Voglio ridere, solo ridere!

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Anagni, 5 ottobre 2025 – Ci ho messo quasi un quarto di secolo per capire cosa non mi sta piacendo. Anzi, per capire le tante cose che non mi piacciono.
A mio parere il calcio da tavolo vive in una bolla tutta sua, fatta di percezioni molto spesso sbagliate e fascinazioni che sono vive solo nella nostra testa. Abbiamo idealizzato un mondo che è molto lontano da quello che vorremmo fosse. L’errore è parlare di questo mondo omologandolo con la parola sport.
Errore madornale. “Lo sport agonistico è un’attività sportiva praticata in modo continuativo e organizzato che prevede la partecipazione regolare a gare e incontri, con l’obiettivo di raggiungere prestazioni e risultati specifici in competizioni competitive”. Quindi, non siamo noi.
Però ci è sempre piaciuto pensarlo e continuiamo a pensarlo tale.
Da qui quello che non mi piace più. Uso a ragion veduta l’avverbio di tempo “più” perché mi ci sono immerso per tanti anni anche io. Adesso mi provoca nausea.
Non sopporto più le frasi ad effetto che si usavano quando, da giovani virgulti, ci immergevamo negli spogliatoi a suon di discorsi motivazionali in stile “Ogni maledetta domenica”.
“La squadra combatte per un centimetro. Ci si massacra di fatica e si lotta con le unghie e con i denti per questa minima unità di misura. La somma di questi centimetri determina la differenza tra la vittoria e la sconfitta. Chi è disposto a morire guadagnerà questo centimetro. L’esistenza gratificante deriva dalla volontà di battersi e morire per quel centimetro. La vita della squadra è racchiusa in questo concetto!”
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Mavvaffanculo!
Siamo una banda di persone adulte (non tutti nonostante l’anagrafe) che fa scivolare su un tappeto da biliardo pezzetti di plastica dietro una pallina di plastica. Tra questa eterogenea massa ci sono obesi, grandi obesi, infartuati, che trovano la forza di sfogare le proprie emozioni in un urlo liberatorio dopo che il pezzetto di plastica di forma sferica entra in porta. Tranne l’infarto ho vissuto anche io le varie fasi.
“Uscirete a testa alta perché voi siete Firenze, avete una maglia addosso che rappresenta la cultura, la bellezza, la storia!”.
Mavvaffanculo!
Due sono di Sesto Fiorentino, due di San Casciano, uno di Grosseto, uno di Calenzano e uno Bergamo.
L’unico che abita a Firenze è nato a Viareggio!!!
Ma cosa vuoi rappresentare?
Non ci alleniamo una cippa, mia zia a burraco fa 78 tornei all’anno più di noi.
Però facciamo gli huddle motivazionali. Dai su. Mi danno la nausea.
Come se avessimo bisogno di sapere da qualcuno cosa dovremmo fare. Mettiamo in erezione il dito indice dietro alle basi da una vita, abbiamo giocato nei peggiori posti di questo mondo macinando più chilometri per il Subbuteo che per le vacanze e crediamo ancora che mettere i 4 pugnetti uno sopra l’altro prima di una partita ci apra le acque del Mar Rosso? Se io gioco contro Curato e sullo 0 a 0 a un minuto dalla fine ho il tiro centrale senza difesa davanti e faccio doppia senza nemmeno tirare e sulla ripartenza prendo il gol che ci fa perdere pensate davvero che mi occorra qualcuno che mi venga a dire cosa ho sbagliato???
Pensate davvero che abbia bisogno di consolazione?
No, no Dio bono, non ho bisogno di questo!
Ho bisogno di qualcuno che mi faccia ridere e che mi riporti con i piedi per terra e mi faccia vedere quello che stiamo facendo: giocando cazzo, stiamo giocando e io vorrei ridere perché ho la fortuna di farlo.
Riuscissimo a prendere tutto in maniera più leggera, per quello che tutto questo è, forse vinceremmo i campionati.
Ma senti da che pulpito: parla quello che il giovedì sera scrisse un pippone su come preparare la borsa prima di un campionato, dicendo di controllare per bene le basi una ad una e di non scordarsi niente. Per poi presentarsi ad Anagni (??!!!) senza le ginocchiere grazie alle quali le due ginocchia strabordanti di artrosi stanno in piedi.
Questo io sono dopo aver giocato per un quarto di secolo a questo giochino. E questo sarò da ora in poi.
È solo il mio pensiero ma per me è abbastanza.

Ma veniamo alla lunga e complessa analisi dal Campionato.
1 vinta, 1 pareggiata, 9 perse.

Da qui si riparte.
Forza Firenze!