Coppa Toscana 2019 e Campionati Regionali

ASD-Firenze-AvatarFirenze, 17 marzo 2019 – Si sono svolti nel week end del 16/17 marzo a Firenze i Campionati Regionali per le categorie Open e Veteran oltre alla Coppa Toscana per squadre di Club. Nell’Open vittoria di Michele Giudice di Livorno sul nostro Marco Bonciani per 1 a 0, nel veteran trionfo gigliato con Alessandro Cecchetti che batte, in una finale tutta viola, Matteo Cherici.

La domenica purtroppo le due compagini viola (CS Firenze e la filiale TFC Fiorenza) si fermano in semifinale. Vittoria per Livorno che in finale sconfigge 2 a 1 i ragazzi del Papata Group Ponticino (AR).

Risultati:
Campionato Regionale 2019 OPEN

Campionato Regionale 2019 VETERAN

Coppa Toscana 2019 a squadre

Le foto della due giorni:
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cecca

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Bonciani sul podio alla Coppa Italia 2019

ASD-Firenze-AvatarSan Benedetto del Tronto, 23 febbraio 2019 – Si è conclusa la due giorni all’insegna del subbuteo-calcio tavolo che ha visto il Palasport Bernardo Speca di San Benedetto del Tronto ospitare la XXIII edizione della Coppa Italia di calcio tavolo/subbuteo, organizzata dalla Federazione Italiana Sportiva Calcio Tavolo.

29 squadre divise tra competizione master e cadetti, e 133 individuali, distribuiti tra open, cadetti, veteran, ladies, under 19, under 15 e under 12.

Per i colori viola presenti nella categoria cadetti Marco Bonciani (3° classificato) , Alessandro Neri (eliminato agli ottavi di finale), Luca Pini e Francesco Gori (entrambi eliminati nei gironi).

I risultati completi:
XXIII Coppa Italia

Le foto della manifestazione:
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Firenze regna!

ASD-Firenze-AvatarViareggio, 27 gennaio 2019 – Sì, Firenze regna perchè quando si muove la corazzata viola fa male. Fa pulito. Nelle ultime due tappe del circuito regionale ci siamo pappati anche le briciole, portando a casa 2 Open e 2 cadetti e quello che più fa brillare gli occhi è che siamo tanti. Ieri, a Viareggio erano ben dieci le maglie gigliate!
Altra nota di orgoglio è aver fatto esordire altri due giocatori nel circuito. Trani e Ciuffi sono arrivati da qualche ora ma hanno già dimostrato di avere le qualità per trasformarsi da persone che giocano a Subbuteo a giocatori di calcio da tavolo. Praticamente come mangiare e stare a guardare! Bravi, per l’approccio al torneo, per la capacità di ascolto, per la volontà, per la caparbietà con la quale vi ho visto giocare. Ottimo direi, questa è la strada.
Poi ci sono le sicurezze, i giocatori sui quali sai che puoi contare , che raramente sbagliano qualcosa. Che possono vincere, perdere ma che torneranno a casa consapevoli di aver fatto il possibile. Barducci, Casati, Gori, Neri, Visani, Pini … su di loro, per questa volta, non spenderò parole.
Me ne manca due all’appello.
Mi manca il Capitano. Che devo dire su Marco; siamo cresciuti insieme, ci siamo puliti la merda di dosso quando tutto andava storto. Ma non ci siamo mai dati per vinti. Ci siamo sempre guardati negli occhi e siamo ripartiti. Abbiamo abbassato la testa, ascoltato, guardato, imparato e con tanto sudore abbiamo provato a fare quello che ci avrebbe consentito un giorno di toglierci qualche soddisfazione. Oggi, se vince Marco vinco io, se vinco io vince Marco. E questa è per me la più grande conquista.
Ieri il Boncia è stato semplicemente perfetto. Ha giocato le partite alla sua portata con intelligenza, ha sofferto contro giocatori forti senza mai prestare la guancia. Ha affondato il colpo quando l’avversario ha abbassato la guardia. E alla fine si è conquistato una finale sudando oltre il dovuto, pagando un dazio troppo alto per aver sbagliato 3 “suoi” tiri, perchè quei 3 tiri lo sai Marco che erano tuoi! E mi fermo qui…la fatica che hai fatto l’hai fatta perchè hai sbagliato quei 3 piccoli dettagli. Il resto non conta. Non contano i portierini che prendono a pedate altre miniature o tiracci sporchi difficili anche da immaginare. Conta che tu abbia sudato come un cane e che alla fine quelle braccia al cielo fossero colorate di bianco e viola!
Me ne manca un altro all’appello.
Mi manca il “Tibe”! A me ricorda un condottiero, uno cazzuto vestito di pelli e cuoio, che arriva dal freddo incazzato come una iena. Un Gengis Khan, uno che la mattina a colazione mangia interiora di pecora e entusiasmo. Io gli voglio bene al Tibe perchè è un giocatore che quando l’ho conosciuto non ci potevo giocare. Sporco ai limiti della scorrettezza e mi faceva incazzare perchè invece l’ho sempre reputato un giocatore forte e quel modo di stare in campo, secondo me, ne limitava le potenzialità. Mi perdonerai Tibe ma sai che sono uno che non le manda a dire dietro. Poi ha fatto quello che una persona intelligente fa. Si è messo ad ascoltare. Si è messo in discussione. Ha capito pezzetto dopo pezzetto come si poteva diventare un giocatore di calcio da tavolo. E oggi, quando lo sento urlare, quando lo vedo con gli occhi lucidi, quando lo vedo sbattere la valigetta perchè è incazzato nero, dentro di me sono contento come un bambino davanti al gelato. Perchè è la conferma che avevo ragione.
La grinta del Tibe dovrebbe essere brevettata e presa da esempio da tanti rammolliti che si fanno grandi solo a parole.
Che vi devo dire ragazzi … non cambierei questa maglia per niente al mondo!
FORZA FIRENZE, SEMPRE!!!

Circuito Regione Toscana 2018/2019

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Il Re di Coppe

ASD-Firenze-AvatarFirenze, 7 gennaio 2019 – Tre edizioni giocate della Coppa Firenze e tre vittorie per Luca Pini che si dimostra imbattibile in questa competizione superando per due reti ad una, nel remake della finale dello scorso anno, un Davide Visani tanto confusionario quanto lucido e concreto nei momenti chiave della serata.

Dopo la lunga pausa festiva si torna a giocare al Club Subbuteo Firenze e lo si fa alla grande con i primi otto del campionato a sfidarsi per la tanto agognata Coppa Firenze.  Al primo turno nessuna sorpresa solo una lunga maratona per Visani e Casati che chiudono al secondo giro di piazzati una partita equilibratissima e che il bergamasco vince grazie alla sua esperienza. Semifinali in grande equilibrio con Pini costretto al sudden death da un sempre coriaceo Cherici e Visani che compie il capolavoro di serata contro Bonciani: in vantaggio per due a uno a 40 secondi dalla fine il Boncia sbaglia un facilissimo tiro centrale e si fa fregare prima con un gol su rilancio dalla difesa di Visani e poi alla prima azione del sudden death da un famelico “birimbao”.
Così si arriva all’epilogo con Pini e Visani che si sfidano di nuovo a distanza di un anno; cambiano gli anni ma non il risultato finale e allora dopo una partita condotta sempre in superiorità sia di gioco che di risultato gli “Xeneizes” di Luca Pini fanno centro al loro esordio!

 

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Ci vediamo nel 2019!

Buone feste

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Bonciani e Barducci sulla Torre!

ASD-Firenze-AvatarPisa, 16 dicembre 2018 – Pisa storicamente non è mai stata terra di facili conquiste e la sua forza già ai tempi delle repubbliche marinare è custodita nei libri di storia. Genova provò in tutti i modi a spezzarne l’egemonia ma la forza della Repubblica di Pisa non cedette mai e grazie al patto di alleanza con Venezia riuscì a mantenere saldo la supremazia nel Mar Tirreno.
Solo Firenze ne spezzò le resistenze. Nel 1405 il governo pisano dei Visconti cedette la città a Firenze per 250.000 fiorini e nonostante 11 mesi di assedio e la rivolta dell’’intera popolazione pisana la città cadde sotto l’influenza di Firenze.
613 anni dopo la storia si ripete!
Ieri i cavalieri gigliati hanno colorato di viola la torre che pende, sbaragliando il campo nella 3^ tappa del Campionato Regionale.
Ben tre i viola che arrivano ai quarti di finale, con il Capitano Bonciani che deve vincere due derby, con Pini e Neri, prima di fare sua la finale con l’aretino Nicchi giocando una partita sempre in controllo. Va sotto grazie ad un gol strepitoso di Vittorio dopo una chiamata molto dubbia ma, come ci ha abituato, Marco non si scompone e continua a macinare il suo gioco. Pareggia la partita e sulla sirenza la butta dentro per una vittoria tanto aspettata quanto meritata.
Una soddisfazione bissata dallo splendido successo di Barducci nei Cadetti. Stefano dopo essere uscito nel girone solo per differenza reti, inanella un tris meraviglioso che lo porta, tra una lacrima e un sorriso, ad alzare la Coppa. La foto di Marco e Stefano dietro al tavolo da gioco con i due trofei davanti ci riempie davvero di orgoglio, a conferma di quanto questo gruppo sia unito, solido e anche forte. Direi che la terra pisana non ci porta male visto che su 3 edizioni del torneo, Firenze l’ha fatta da padrona per due volte. Bene così!
Buono il torneo anche degli altri con risultati di spicco. Gori esce in un girone difficile, con Michele Giudice e Lazzarini horst category per il nostro “Goro” ma che fa sua con autorevolezza la terza partita del girone a dimostrazione che il suo impegno e la voglia di migliorare danno i loro frutti. Mai una parola sopra le righe, ha sempre lavorato in silenzio e con impegno. Un compagno di squadra prezioso anche se ha il difetto di tifare per una squadra borghese come il Siviglia …. ma lo perdoniamo.
Alex Neri ha sfortuna. In un girone da 4 si trova a giocare l’unica partita contro Toni La Melma a causa di due forfait. Certo non ci sono problemi per il passaggio del turno ma partita secca e contro un esperto come Alessandro potrebbe avere più di un grattacapo. E invece, come sempre, testa bassa poche chiacchiere gonfia la rete una volta e porta a casa il girone. Agli ottavi affronta un altro giocatore che se uno potesse non ci giocherebbe mai. Ma anche qui non c’è storia. Che si chiami Toni o Vanelli poco importa, si gonfia la rete un’altra volta e si va avanti. Vatteroni ai quarti gli dà qualche preoccupazione ma la semifinale la gioca lui, semifinale dove si deve arrendere al Capitano… ma ieri non ce n’era per nessuno.
E’ buona luce anche per Gabriele Casati che dopo un anno sabbatico perso a rincorrere fantomatiche basi non lucidate e santini di Flores e Mato Ciccarelli sul comodino, sta tornando ad essere un giocatore. Cede il passo nel girone allo spezzino Giannarelli e fa sue le altre due partite. Ha la sfortuna di trovare agli ottavi il panzer Bonciani che lo ferma.
Pini decide che in questo torneo non si deve tagliare quella maledetta palla e spreca gol a raffica che lo relegano al secondo posto nel girone. Agli ottavi un piccolo gioiellino battendo un puledro di razza come Lazzarini per poi cedere il passo all’inarrestabile Boncia nei quarti.
Che dire se non gran bella giornata e degna conclusione di uno splendido 2018!
FORZA FIRENZE, SEMPRE!!!

La 3^ tappa del GP Toscana nei dettagli

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Dai Firenze, dai!!!

ASD-Firenze-AvatarSan Benedetto del Tronto, 17 novembre 2018 – Ancora una volta sul pezzo, sempre lì, inossidabili, presenti più che mai alla competizione più importante del panorama calciotavolistico italiano. L’andata dei Campionati Italiani a squadre in quel di San Benedetto del Tronto ci ha visto di nuovo ai nastri di partenza della serie C, torneo difficilissimo con un girone dove davvero trovare carenze tecniche è un azzardo pirotecnico. Oramai le compagini che arrivano a questa manifestazione sono squadre compatte, forti, equilibrate e trovare la chiave per scardinarne le difese è di anno in anno sempre più difficile. Ma noi siamo Firenze e abbiamo un condottiero che nelle difficoltà va a nozze, più l’impegno è gravoso e più il capitano dà il meglio di sé stesso sbagliando veramente minuzie che spesso vengono mascherate dalle buone prestazioni di noi giocatori.

E poi quest’anno c’è aria di nuovo. I ragazzi del Fiorenza che, dopo la cavalcata in serie D, si presentano anche loro ai nastri di partenza nell’altro girone con un Kobra in più. Firenze vede all’esordio Alessandro Neri, giocatore forte, solido che dopo anni di corteggiamento finalmente è approdato all’ombra del Cupolone.
Intorno i “vecchi” leoni viola di sempre.
Partiamo con qualche punto interrogativo.
Il nostro cavallo bergamasco ha deciso di dare seguito alla stirpe atalantina, mettendo al mondo il meraviglioso Pietro il quale ha reso il babbo fiero e giustamente tronfio ma che potrebbe avere qualche cedimento sul campo dato da qualche nottata insonne di troppo. Marco che ha ancora addosso l’armatura da combattimento, indossata oramai da qualche anno per far fronte ad un periodo nel quale la vita lo costringe a lottare. Alla lunga il metallo potrebbe pesare e l’incognita di vedere la reazione non ce la possiamo nascondere.
Il transalpino viola arriverà come sempre carico a pallettoni ma dalla sua il fatto di non potersi allenare adeguatamente potrebbe creare qualche incrinatura.
Ale è stato scaraventato in un mondo totalmente nuovo e probabilmente dovrà trovare anima e fuoco per entrare a petto gonfio nel covo del Marzocco.
Lasciamo da parte il sottoscritto, il fatto di scrivere mi esenta da autocelebrazioni.

La domanda è… ce la faremo?

Ce la facciamo! Perché alla fine quello che conta è la convinzione, è la passione, è la certezza che hai sempre fatto tutto quello che è giusto fare per affrontare questo impegno. E lo abbiamo sempre fatto con costanza e dedizione, consapevoli del fatto che è diventato un mondo nel quale non puoi più permetterti di cullarti sui ricordi o pensare di arrivare al PalaSpeca forte solo dell’’autoconvincimento di essere forte. Non basta più! O ti alleni o sei fuori.
I dubbi vengono fugati da subito perché la partita con Cremona la vinciamo, sudando come suderemo tutte e nove le partite Ma quella vittoria mette i puntini sulle i! Possiamo tirare su le maniche della tuta, guardarci negli occhi e provarci anche quest’anno.
Al cavallo bergamasco le notti insonni hanno fatto più che bene, vince, convince e urla come un forsennato dando la giusta scarica di adrenalina anche a tutti noi. Bravo Davide. Bravo perché quando tra persone adulte ci confrontiamo e poi si mettono in pratica le parole dette si è sempre vincenti.
Marco gioca un girone di andata bellissimo. Perché quell’armatura non ha potuto togliersela di dosso e allora ha modificato particolari importanti per fare quello che serviva non a lui, ma alla squadra. E lo ha fatto da grande capitano e da grande giocatore.
C’è stato un momento che, da posizione defilata, mi sono messo a guardare Ale. Quello nuovo, quello che poteva durare fatica ad entrare nei meccanismi gigliati.  Beh, non ho potuto fare altro che sorridere. Era come vedere un giocatore che ha addosso quella maglia da sempre, l’urlo su un suo gol e l’abbraccio ai compagni a fine partita sono stati la pietra tombale su qualsiasi dubbio potessimo avere. Grande Ale!
Chris è impeccabile. È consapevole che non può essere al cento per cento ma, come sempre, testa bassa e concentrazione massima per sfruttare, oltre il limite, tutte le potenzialità che ha nelle mani e nella testa. Scivola, si rialza, vince. Leone viola inossidabile e insostituibile.
Poi ci sono io…ma è un altro discorso.
Finiamo quinti a pari punti con Messina con lo scontro diretto a nostro favore. Pochi punti ci separano dalla vetta ma abbiamo chiara la consapevolezza che qualsiasi flessione di concentrazione o la pericolosa presunzione di aver già fatto tanto potrebbe rovinare tutto. Lo sappiamo talmente bene che questi fantasmi verranno sconfitti da subito e con l’orgoglio che ci ha sempre contraddistinti ci presenteremo al girone di ritorno a testa alta, fieri di indossare la maglia che portiamo da anni.
FORZA FIRENZE, SEMPRE!!!

Il girone di andata Serie C Girone B nei dettagli

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