La nostra rivoluzione

ASD-Firenze-AvatarFirenze, 13 novembre 2019 – Essere un giocatore di Subbuteo è un atto di ribellione. È una rivoluzione filosofica, un atto di coraggio.
È il salmone che risale la corrente, contro tutto e tutti.
Essere un giocatore di Subbuteo è un elogio alla lentezza mentre tutto scorre a velocità vertiginosa. È un grido, forte, pieno di passione che squarcia il rumore di fondo delle tastiere e dei joypad. È un atto ostinato e contrario al flusso di scelte commerciali divisive, esclusive e solitarie.
Essere un giocatore di Subbuteo significa condivisione, contatto, fisicità. Noi non giochiamo guardando uno schermo e lanciando emozioni in rete, noi ci guardiamo negli occhi, ci stringiamo le mani. Le stesse mani che un attimo prima hanno dato vita a gesti sensazionali, facendo traballare le leggi della fisica grazie a pezzetti di plastica resi vivi dalla maestria del fare.
La nostra è una ribellione perché quando perdiamo non spengiamo un interruttore o clicchiamo su un disonestissimo tasto con la scritta riavvia. Quando perdiamo, a noi, ci girano i coglioni!… e non la puoi rigiocare quella partita. Hai perso e basta ma hai la grande possibilità di abbracciare il tuo avversario, di guardare i suoi occhi che ti ringraziano per avergli dato quella possibilità.
Siamo portatori sani di una rivoluzione filosofica perché arriviamo quasi a voler bene a quelle miniature, che hai coccolato come si fa con una cosa cara e con le quali a volte parli, ci scambi un paio di battute come si faceva da ragazzi nello spogliatoio della squadra del quartiere.
A noi non interessano le partite delle consolle che durano sei minuti enfatizzando alla massima potenza il ritmo del nostro quotidiano. Noi ci prendiamo il Tempo. Con gesti ripetitivi, probabilmente inutili ma che danno dignità. Danno peso alla leggerezza del fare. Il lento lucidare è un mantra insostituibile, è lo spazio in cui il tempo si dilata e ti da modo di concentrarti. E lo farai sempre, a prescindere.
Noi siamo i salmoni che, per l’ennesima volta, tra qualche ora risaliranno la corrente che porta a San Benedetto del Tronto. E ci riconosceremo.
Buon gioco.

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La “décima” coppa Toscana !

ASD-Firenze-AvatarPistoia, 13 ottobre 2019 – In una giornata che solo sulla carta poteva apparire scontata il nostro club ha dimostrato ancora una volta di esserci, esserci sempre con la testa, con il dito ma soprattutto con il cuore di chi è attaccato a questi colori e a questo gruppo. Una vittoria di tutti i presenti e non solo, non è un caso se oggi nell’albo d’oro della Coppa Toscana il Club Subbuteo Firenze scrive per la decima volta il proprio nome e chiude un elenco che parte dal 1987…. e quindi non resta che essere orgogliosi di noi di quello che siamo stati, di ciò che siamo e di quello che saremo.
FORZA FIRENZE, SEMPRE!

ALBO D’ORO COPPA TOSCANA

#1 1987 Club Subbuteo Firenze
#2 1988 Club Subbuteo Firenze
#3 1989 Club Subbuteo Firenze
#4 1990 Club Subbuteo Firenze
#5 1991 Club Subbuteo Firenze
#6 1992 Club Subbuteo Firenze
#7 1993 Club Subbuteo Firenze
#8 2010-11 Club Subbuteo Firenze
#9 2011-12 Black & Blue Pisa
#10 2012-13 Subbuteo Club Grosseto
#11 2013-14 Subbuteo Club Grosseto
#12 2014-15 Subbuteo Club Grosseto
#13 2015-16 Club Subbuteo Firenze
#14 2016-17 Subbuteo Club Grosseto
#15 2017-18 Subbuteo Club Grosseto
#16 2018-19 Livorno Table Soccer
#17 2019-20 Club Subbuteo Firenze

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Grande successo al Città di Firenze

ASD-Firenze-AvatarFirenze, 14/15 settembre 2019 – Succedono un sacco di cose normali, che scorrono via senza lasciare traccia o solcando vie ripetute miliardi di volte. Spartiti piatti sentiti e risentiti fino alla noia. Poi, quando meno te lo aspetti, arriva la dissonanza. Quella nota che desta attenzione e che rompe la monotonia. Una rivoluzione che da colore all’intorno. Per produrre quella nota occorrono davvero tante cose, tanti piccoli pezzetti apparentemente diversi e distanti ma che, se messi uno accanto all’altro, disegnano un’opera d’arte. Ci vuole chi, questi pezzetti, li mette insieme sapientemente perchè il caos non sempre è salutare. E noi lo abbiamo. Abbiamo chi, tutti gli anni, mette insieme un puzzle sempre più grande, complesso e bellissimo. Ci vogliono anche pezzettini fatti bene, tagliati a misura. Precisi. Abbiamo anche questi. Una quindicina di pezzetti diversissimi tra loro ma che, per passione e amicizia, diventano un tutt’uno alla vista del colore viola.
Tutto questo si chiama Club Subbuteo Firenze; una macchina perfetta nella sua perfettibile sincronia che di anno in anno riesce ad oliare un meccanismo svizzero che scandisce e dà corpo a quel tempo caro a tutti noi. Un tempo che ci ricorda le partite da adolescenti giocate in ginocchio sui tappeti di casa, o gli infiniti tornei disputati nei garage e nelle cantine degli amici. Quaderni pieni di risultati, gol, minuti, imprecazioni e punti esclamativi. E poi i calendari che, lentamente, girano pagina dopo pagina lo scorrere degli anni e ti ritrovi grande, non più in grado di inginocchiarti per colpire quella pallina ma sempre con gli occhi che brillano quando la rete avversaria si gonfia.
Tutto questo si chiama Club Subbuteo Firenze, macchina sì perfettibile ma che quest’anno è stata in grado di organizzare la 37^ edizione del prestigioso Città di Firenze superando ogni attesa sia in qualità organizzativa che in numero di partecipanti. Numeri davvero da capogiro, da far tremare le gambe agli eventi mondiali più strutturati, che ci rendono orgogliosi e che danno merito ad un lavoro che va avanti da anni e per il quale tutti i gigliati si rimboccano le maniche e mettono il loro tassellino.
I risultati, come spesso mi accade, non mi interessano e non scriverò mezza riga perchè quando mi metto davanti alla tastiera per fermare le emozioni sono l’ultima cosa che mi interessa scrivere.
Mi interessa scrivere della nuvola leggera e infinita di compagne, mogli, figli, amici che hanno gravitato intorno a noi facendoci sentire importanti. Importanti sì, perchè il loro esserci mi ha fatto fermare ed emozionare.
Mi interessa scrivere delle Cattani’s girl, meravigliose creature che con la loro genuina freschezza hanno riportato con i piedi per terra più di una persona.
Mi interessa scrivere del piccolo Samu che con la sua infinità delicatezza sta entrando in questo mondo in una maniera che dovrebbe insegnare parecchie cose a tanti di noi. Il tempo forse lo porterà lontano ma rimarrano le sue impronte e sarà bello guardarle e sorridere ricordando il suo primo gol.
Mi interessa scrivere di Vieri e Samuele che, alla loro età potevano essere da tutt’altra parte, e invece me li ritrovo accanto a farmi il tifo.
Mi interessa scrivere della stanchezza che ho letto negli occhi e nei gesti dei compagni la domenica sera e accanto a questa ammirare quel sincero dispiacere per la fine.
Mi interessa scrivere di chi, salutandoci, ci ha dato una pacca sulle spalle pronunciando parole che mi commuovono solo a pensarle. Parole di una pesantezza talmente bella da ripagare ogni sforzo fatto per farci trovare pronti.
Questo mi interessa, perchè è questo che ci fa sentire migliori.
Qualche riga più in alto ho scritto “perfettibile” e lo confermo. Perchè il prossimo anno aggiungeremo altri tasselli e dipingeremo un cielo ancora più bello.
FORZA FIRENZE SEMPRE!!!

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37° Città di Firenze …. ci siamo!

ASD-Firenze-AvatarFirenze, 14/15 settembre 2019  – E così siamo arrivati alla trentasettesima edizione del prestigioso Città di Firenze, che di anno in anno cresce sempre di più come popolarità ma soprattutto come tasso tecnico. Quest’anno si fa davvero fatica a pensare il torneo come un International Open perchè il livello dei partecipanti è talmente alto da farne un ipotetico Major.
E’ il traguardo che ci siamo sempre prefissati, con impegno, sacrificio e tentando di migliorarci ogni anno sempre di più per regalarci e regalare agli ospiti un Major Internazionale che proietterebbe Firenze nel gotha del calciotavolo mondiale.
Siamo testardi noi fiorentini,  convinti che prima o poi riusciremo nel nostro intento!
Intanto godiamoci l’edizione 2019 che vedrà ai nastri di partenza i migliori giocatori del panorama calciotavolistico, sicuri che lo spettacolo che regaleranno sarà la degna cornice alla bellezza di Firenze.
Per seguire il torneo senza perdersi un solo match questo sarà il sito di riferimento:  http://www.torneocittadifirenze.it/

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Vive la France!

ASD-Firenze-AvatarBologna, 1 giugno 2019 – E’ con una gioia infinita che scrivo queste righe. Per la prima volta nella sua storia il Club Subbuteo Firenze si fregia di un titolo Internazionale e lo fa grazie alla sua paladina francese, quella Margot Diradourian che con la sua compostezza, la sua intelligenza, con la sua meravigliosa entrata in punta di piedi ha sbaragliato il Major di Bologna arricchendo la bacheca del Club di un trofeo meraviglioso. Cammino perfetto quello di Margot, senza sbavature, sempre concentrata e autrice di gol veramente di gran pregio.
Non contenti il buon “vecchio” Chris nella  categoria veteran ha raggiunto una finale nel torneo cadetti perdendo all’ultimo tuffo. Peccato per la doppietta mancata ma davvero i complimenti si sprecano!
Il giorno prima bel torneo anche a squadre dove Firenze A fa tremare le gambe a due corazzate di serie A, fermandosi al cadetti solo davanti alla Stella Artois Milano, altra storica potenza del panorama calciotavolistico italiano. Firenze B si ferma un po prima ma buona prova anche per la nostra seconda squadra.
Ogni parola in più sarebbe superflua però, in una giornata dove la testa, il cuore e i sorrisi sono tutti per la nostra francesina che ha fatto davvero un capolavoro!!!
BRAVA MARGOT ………. Viva Firenze, Vive la France!

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Quarto titolo per Bonciani

ASD-Firenze-AvatarFirenze, 13 maggio 2019 – Tre titoli consecutivi, degno del miglior Mourinho; i quattro titoli vinti da quando ha iniziato l’avventura nel CS Firenze fanno di Marco Bonciani il giocatore più vincente nella storia del club dopo l’era Colella. Era davvero difficile immaginare che qualcuno potesse anche solo avvicinare Maurizio che, nei primi anni del nuovo millennio, aveva piazzato un poker senza rivali. Invece, è con immenso orgoglio che oggi scrivo di Marco. Giocatore che ha fatto dell’impegno e del sacrificio l’arma vincente per arrivare dove è arrivato. Consapevole dei limiti ha sempre lavorato per limarne le imperfezioni e questo lento lavorio, figlio anche di una struttura mentale che gli consente di fare le scelte giuste al momento giusto, lo ha portato ad essere uno dei più forti giocatori a livello regionale e un top 30 a livello nazionale.
Scrivere sull’albo d’oro il nome di Marco per il terzo anno consecutivo è una soddisfazione perchè l’ho visto arrivare, fare esperienza lontano da Firenze, ritornare in silenzio e in ascolto.
L’ho visto guardarsi intorno, tirarsi su le maniche e impegnarsi per non far morire questo cazzo di club.
L’ho visto prendersi le responsabilità che fanno di un giocatore un grande capitano.
Mi ha concesso la sua amicizia e questo mi ha permesso di conoscere il Marco fuori dai panni verdi.
Mi ha permesso di condividere scelte, studio e confronto in questo micromondo e tutto questo mi ha fatto crescere.
L’ho visto soffrire, con la stanchezza negli occhi, e poi sorridere nuovamente.
L’ho visto portare uno zaino pesante sulle spalle per anni e poi, un giorno, mettersi a sedere su una panchina e toglierselo di dosso con la consapevolezza di aver fatto tutto quello che doveva fare e che da quel momento era giusto dare peso alla leggerezza.
L’ho visto incazzarsi come una iena sui campi da gioco e anche esultare e urlare per un gol.
L’ho visto abbracciare e farsi abbracciare, lui, così tanto schivo agli eccessi di contatto. Quest’anno l’ho visto vincere quasi tutto quello che ha fatto e dove non ha vinto lo poteva fare. Le tappe del circuito regionale non le ha vinte, ci ha passeggiato sopra!
Un podio in Coppa Italia che rimane un gioiello nella storia del nostro club e della quale impresa non mi perdonerò mai di non averne dato enfasi come meritava (lui sa perchè e sò che mi ha perdonato).
Un campionato italiano perfetto. Statistiche alla mano il  termine perfetto sembrerebbe un eccesso di leccaculismo ma non è così. Credo di avere una certa esperienza per scrivere che Marco ha giocato un campionato perfetto; certo, numeri alla mano poteva vincere di più? Poteva fare qualche punto in più? Qualche gol in più? Si! Ma chissenefrega perchè la perfezione di Marco sta anche nelle sue mancanze che non sono mai fini a sè stesse ma nascono dalla tattica, dal ragionamento e dalla convinzione che prima di tutto viene la squadra, poi tutto il resto. Solo gli occhi disattenti di uno spettatore non coinvolto vedrebbero queste mancanze come un malus ma chi vive Marco da vicino non cambierebbe una virgola di questo splendido romanzo.
Per alcuni questo Albo d’Oro conta meno di un cazzo e non hanno perso occasione per dimostrarcelo, ma per noi è importante perchè rappresenta la parola scritta di un percorso di vita condiviso insieme a tante persone. Alcune di loro, nel tempo, sono diventate qualcosa di più che semplici persone, sono diventati amici e questo è il traguardo davvero più bello.
Per cui è con immensa gioia che, nell’Albo d’Oro del Campionato Fiorentino, scrivo il tuo nome … amico mio!

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Campionati Italiani Individuali

Sabato 11 e Domenica 12 giugno si sono svolti a San Benedetto del tronto i 45^ campionati italiani individuali di Calcio Tavolo; il Club Subbuteo Firenze era presente nella categoria Cadetti con Alessandro Neri il quale vinceva il proprio girone con 5 vittorie su 6 partite giocate 17 gol fatti e 1 solo subito. Questo bellissimo score lo proiettava direttamente nei primi otto della fase finale, qui purtroppo Alessandro si doveva arrendere con un pirotecnico 3-4 a Massimo De Paolis della squadra di SPQR Fiumicino.

Per la cronaca vince Ciabattoni di Ascoli in finale su Di Cè di Modena.

Ci riproveremo di sicuro il prossimo anno, ALE’ FIRENZE

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