Bonciani è il nuovo Campione Fiorentino

ASD-Firenze-AvatarFirenze, 22 maggio 2017 – Alla fine torna sempre tutto. Uno più uno fa sempre e solo due e chi è più forte, vince. Il nuovo Campione Fiorentino è Marco Bonciani che, dall’alto di una stagione perfetta, senza cedimenti o cali di rendimento, mette la meritata ciliegina su una torta che si è preparato, cotta e mangiata.
Location particolare quella delle Final Six 2017. La Cadi Arena del neo Yul Brinner, il mitico Gab, ha ospitato l’ennesima piacevolissima serata che ha visto premiare gli sforzi della stagione fiorentina. Dopo il titolo master al Capitano, Matteo Cherici, aka I’Cece, si aggiudica il Titolo Cadetti anche lui premiando una stagione che lo ha visto alternarsi con il mondo old con risultati davvero entusiasmanti.
Ora la stagione si avvia al suo epilogo con gli ultimi tornei che serviranno soprattutto a rodare un buon inizio per la prossima e a sottolineare il nome del CS Firenze nel prossimo Campionato di Serie B OLD in quel di Livorno il prossimo 17/18 giugno.
FORZA FIRENZE, SEMPRE!

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Cece tra i big 16 d’Italia!

ASD-Firenze-AvatarDesenzano sul Garda, 13 maggio 2017 – Ho iniziato a scrivere questo articolo almeno quattro volte parlando del Campionato Italiano, di ranking, di gironi e avversari ma tutte le volte c’era qualcosa che non mi convinceva. Poi ho capito che non mi interessava parlare di quello ma volevo parlarvi di un giocatore, di un amico.
Non so quanti anni sono passati da quel lunedì sera quando un tipo dai capelli mossi e biondicci, magro e occhialuto si affaccia all’entrata della palestra con una scatolina in mano e la maglia del Liverpool addosso. Ha la faccia simpatica e il suo modo di fare ci garba da subito. Prima partitella per saggiare quanta materia buona ci fosse in quel dito, prime 187 domande per sapere come funzionava il giochino e via, parte l’avventura. Matteo, detto il Cece, dimostra da subito che di spazio per farne un giocatore ce n’è in abbondanza e il suo impegno, la sua attenzione a quello che gli anziani cercano di passargli è di grande stimolo per tutti noi. Con il tempo si dimostra non solo un forte giocatore ma anche, e soprattutto, una persona per bene. Voglio usare queste parole perchè di “eccezionale”, “fantastico”, “meraviglioso” oggi ce ne è un tale abuso che non renderebbero giustizia a quello che voglio dire. Una persona per bene perchè la capacità di essere positivo, di non travalicare mai, di prendere con un sorriso la vita è prerogative di chi è nel giusto. Una persona per bene perchè portatore sano di onestà, non solo sportiva.
C’è stato un momento che mi ha fatto incazzare come una iena. Avevo visto in lui il giocatore che ci poteva far fare il salto di qualità, uno di quelli che inserito nelle rotazioni della prima squadra avrebbe dato profondità e solidità. Bravo tecnicamente, forse uno dei più forti nel club sotto questo aspetto, stava crescendo anche tatticamente. Ma poi è arrivata una rottura. E’ arrivato il momento dove c’era da elaborare il lato oscuro di questo maledetto gioco. C’era da inserire nel complesso meccanismo del dna il “diventare una merda”! Sì perchè quando arrivi nelle competizioni che contano sullo stomaco non devi avere peli, devi costruirti un plinto di cemento armato e ad ogni merdata che subisci devi reagire con una ancora più grande se possibile. Altrimenti ti stritolano. Non tutti, ma tanti. E lì non c’è stato verso. Credo ci sia stata una lunga chiacchierata tra lui e il suo dna, sulla terrazza di casa al fresco della notte con un cannino in mano. Sono convinto che abbia provato in tutti i modi a convincerla (il dna è femmina? boh!) che era giusto diventare un pò merde, lasciare da parte il romanticismo e dare spazio al cinismo. Abbondonare i libri Harmony e leggere Baudelaire. Credo che il Cece ci abbia provato, che ne sia uscito sconfitto e che questa sia stata la sua più grande vittoria!
E’ grazie a lui (e non solo) se il club si è dipinto addosso anche il lato storico, nostalgico dei tempi andati. Il ricordo dei favolosi match nei garage degli amici adolescenti rivivono in me tutte le volte che lo sento urlare il nome dei suoi campioni quando segnano. Quell’anta del suo armadio con quella serie di scatoline perfette crea un mix di invidia e tenerezza ma che fa capire che in fondo, forse, aveva ragione lui. E’ il sorriso la miglior arma contro le demenza di alcune merde che popolano questo mondo e vaffanculo se alla fine hanno fatto un gol più di te. Keegan in questo modo diventa invincibile, un highlander dei tempi moderni che aiuta a non invecchiare mai. Nella mia bacheca c’è una coppa che guardo sempre volentieri. E’ la coppa che ricevetti quando vinsi a Pisa il GP Toscana. Giocavo malissimo. Ero uscito da un campionato italiano pessimo e mi presentai a quel torneo solo per resettare la testa e provare nuove basi. Persi la prima partita facendo letteralmente cacare. Ma c’era il Cece che subito mi spezzò lo stomaco con due battute stratosferiche. E tra una risata e l’altra vinsi la seconda. Ci fermammo a sedere su dei divani anni 70 in un locale che forse neanche Richie Cunningham si sarebbe trovato a suo agio e ridevamo. Vinsi anche la terza partita, il girone e gli ottavi di finale. Sigarettina insieme al Cece fuori dal locale, su una terrazzina che dava su un piazzale dove la cosa più allegra era la cacca dei piccioni sulla spalliera della scala. E giù risate. Vinsi i quarti e poi anche la semifinale. Come potevo stargli lontano? Ci mettemmo a guardare e a commentare improbabili pance strette in altrettante improbabili magliette chiedendoci se dovevano essere più incazzate le prime per essere in esse contenute o le seconde per doverle contenere. Ma non riuscivamo ad arrivare alla fine di una discorso perchè si rideva prima. Vinsi anche la finale e tutte le volte che guardo quella coppa penso a quanto abbia ragione il Cece quando, con la maglia dei Reds addosso, gonfia la rete con Mc Dermott, Neal o Keegan.
Oggi è entrato di diritto nei 16 migliori giocatori d’Italia ai Campionati Italiani Subbuteo a Desenzano sul Garda ma gli altri 15 dovranno stare attenti perchè highlander si nasce e invincibili come il Cece non ci si improvvisa!
Dei risultati del torneo non me ne frega una beata minchia ma un dato lo voglio riportare in modo che quelli che si troveranno davanti il Liverpool sappiano a cosa vanno incontro. I Reds chiudono il Campionato con McDermott, Heighway e Jones con 2 reti a testa e con un goal Smith, Neal e Keegan!
Grazie amico mio.

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Salvezza!

ASD-Firenze-AvatarSan Benedetto del Tronto, 23/24 aprile 2017 – C’è una fiaba araba che racconta le gesta di un Re che, partito per fondare un impero, venne sconfitto e spodestato. Ma una mattina, seduto su una collina, guarda quella che era la sua terra: i campi da coltivare, in lontananza il mare, gli alberi ed il cielo. Sorride il Re e si fa contadino cosicché, seme dopo seme, raccolto dopo raccolto, riconquista il suo impero.

C’è una fiaba fiorentina che racconta le gesta di un gruppo di amici che partono per conquistare una promozione. A metà percorso vengono sconfitti e spodestati.
Ma un giorno si guardano negli occhi, consapevoli che la forza dell’uno sopperirà alle debolezze dell’altro e la squadra ambiziosa si fa operaia e lotta dopo lotta, battaglia su battaglia, conquista il suo impero.
Questa è una salvezza che sa di buono. Racconta di quanto valore abbia l’amicizia in tutti i campi della vita. Racconta di quanto la condivisione, la fratellanza abbiano poteri straordinari. Poco importa se abbiamo guardato da lontano gli abbracci degli amici che festeggiavano una promozione: abbiamo dato quello che avevamo nel momento e alla fine, come sempre, ci siamo guardati contenti di quello che siamo diventati.
Ho guardato il mio Capitano apparecchiare la tavola in maniera perfetta. Non un oggetto fuori posto, preludio di un buon pasto. Durante la festa qualcosa è andato storto ma non ha fatto una piega. Ha sempre riapparecchiato per preparare al meglio la portata successiva. Roba da chef stellato!
Ho guardato i miei compagni sudare, sbuffare senza mollare un millimetro su quei maledettissimi campi.
Ho vissuto quella meravigliosa alternanza di emozioni che solo questo magnifico gioco può regalare.
Il bianco e il nero, il dolce e l’amaro che accompagnano i minuti successivi ad una vittoria o ad una sconfitta.
Ho amato i momenti di riposo, quelli dove guardi gli altri mentre giocano, mentre vivono le stesse emozioni che hai provato tu qualche minuto prima.
Rimane l’amaro in bocca per lo spareggio che ci ha visti carnefici degli amici di Versilia.
Avrei pagato per avere un altro avversario.
Mentre giocavamo guardavo Davide cercando di capire quanto pesante fosse per lui il fardello che aveva in quel momento sulle spalle. Mi è stato chiarissimo quanto il percorso fatto insieme abbia dato peso e sostanza alla nostra amicizia. La forza di Casanova, Bacci, Conti che, alla luce della retrocessione, hanno lo spirito di farsi fotografare con un cartello ” D…. ritorno a casa” racconta un’altra storia che non ha bisogno di essere scritta. Grandi!
Mi rimane dentro un sacco di roba.
Mi rimane dentro la solidità di Marco che con lucida maestria si carica la squadra sulle spalle e la traghetta fino alla salvezza.
Mi rimane la gioia del Kobra che, nonostante decenni di miniature, lo vedo ridere come un adolescente per poi entrare in campo e rimettere sui giusti binari partite che avevo fatto deragliare.
Mi rimane la concentrazione e la tensione agonistica di Sergio, sempre pronto a condurre in porto il compito assegnato. Che abbia davanti Flores o la mi nonna gli occhi sono sempre quelli.
Mi rimane l’amore incommensurato di Chris per questa maglia, per noi e per Firenze e quel “dai Luca”, in un momento di difficoltà, me lo porto nel cuore.
Mi rimane quella macchina fotografica che per due giorni si fa zingara in mezzo ai campi per immortalare momenti magnifici.
Mi rimane il pensiero di tutti gli altri fratelli viola che da casa soffrivano insieme a noi davanti ad un monitor, riempiendo uozzappe alla fine di ogni turno con quel tipo di incoraggiamento che è come l’acqua nel deserto.
Mi rimane la certezza che, anche se il mio contributo a questo campionato è stato pari a quello che ha avuto Hitler per la pace nel mondo, non cambierei per niente al mondo questi due giorni.
FORZA FIRENZE, SEMPRE!

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Risultati completi Serie C 2016/2017

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I Cannibali vestono viola!

ASD-Firenze-AvatarSan Miniato, 9 aprile 2017 – Sì perchè a noi un ci spaventa niente e nessuno! Si deve giocare a calcio da tavolo? Ci si gioha. Si deve giocare a old? Si vince! Anzi si cannibalizza …
San Miniato Basso, in quel di Pisa, in una domenica aprilina quasi estiva. Quarantacinque iscritti al torneo organizzato in maniera impeccabile dagli amici con il sombrero.
Quarantaquattresimo iscritto, Ferri Riccardo… aka Lobo.
Quarantacinquesimo iscritto, Cherici Matteo… aka Cece.
Vincitore torneo Open, Cherici Matteo… aka Cece!
Vincitore torneo cadetti, Ferri Riccardo… aka Lobo!
E’ andata così… è andata che tra una cazzata e un’altra ci siamo inventati la “costola” old e da questa abbiamo modellato una figa pazzesca che tra lo stupore di tanti ci sta regalando gioie inaspettate.
E’ andata che Lobo gioca un girone che non riesce a passare e allora s’incazza come una iena e cannibalizza il cadetti.
E’ andata che il Cece si gioca ai piazzati il primo posto del girone, li vince, poi s’incazza come una iena e cannibalizza l’Open.
E’ andata così, in una domenica aprilina quasi estiva, ci siamo ritrovati tutti quanti davanti al piccolo schermetto del cellulare a tifare questi due che, zitti zitti, tritavano ogni cosa.
E’ andata che poi leggi i commenti su feisbuk e oltre ai complimenti per le vittorie, leggi anche quelli del fair play e dell’onestà e allora ti guardi dietro e ti accorgi che quella gran figa, nata dalla costola del CS Firenze, ha anche due poppe da urlo!!!
E’ andata così… e se così è andata, questa volta, è tutto merito della premiata Ditta Cece & Lobo’s !
Grazie ragazzi e FORZA FIRENZE, SEMPRE!!!!

Cece&Lobo

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Il Fiorenza sfiora i play off!

ASD-Firenze-AvatarPisa, 1 e 2 aprile 2017 – Ad un passo dai play off, così si conclude la due giorni pisana del TFC Fiorenza impegnato nel Girone centro del Campionato Nazionale di serie D.
La truppa guidata da Mister Pasquini si presenta ai nastri di partenza consapevole della propria forza portando a termine un torneo fantastico, combattendo mossa su mossa, palla su palla, sempre testa al campo e fiato sul collo degli avversari confermando la crescita esponenziale di questa formazione la cui essenza si é dimostrata essere il gruppo stesso.
Pasquini, Becucci, Cherici, Masini, Poggiali e Riccio … questi i protagonisti della splendida cavalcata viola in terra pisana.
Ottimo risultato il quarto posto col sogno dei playoff svanito all’ultima giornata, BRAVI!!! Una menzione speciale al sesto leone Alessio Riccio che sobbarcandosi due giorni di andirivieni non proprio comodo ha confortato e supportato  la squadra!
Le analisi e le considerazioni sui singoli risultati delle partite saranno fatte a tempo debito e chi vi scrive é sicuro che ciò contribuirà a rendere il futuro del Tfc Fiorenza pieno di soddisfazioni.

FORZA FIRENZE … SEMPRE!
Tiberio Becucci
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E’ l’ora del TFC Fiorenza!

ASD-Firenze-AvatarFirenze, 2 marzo 2017 –  Con un orgoglio che rischia di debordare nella stucchevolezza, sabato e domenica saremmo tutti incollati al monitor e ai telefonini per seguire il Campionato di serie D dove la nostra TFC Fiorenza porterà in alto i colori di Firenze.
Becucci Tiberio
Cherici Matteo
Masini Mirko
Pasquini Mirco
Poggiali Nicola
saranno i cavalieri che indosseranno armatura e lancia, sfidando chiunque gli si presenterà davanti, indomiti, fieri e pronti a stillare l’ultima goccia di sudore all’avversario. Perchè questo e solo questo dovrà essere il compito del Fiorenza, mai domi e testa alta fino alla fine! Vi seguiremo da lontano ma non per questo dovrete sentirvi soli perchè il nostro incitamento percorrerà le acque dell’Arno e arriverà a Pisa con urlo che vi farà forti. E sò che onorerete quella maglia, quei colori che da sempre contraddistinguono il bello.
Abbiamo lavorato tanto, ci abbiamo creduto anche nei momenti in cui tutto sembrava non arriderci e siamo stati più forti di tutto e di tutti. Il CS Firenze e il TFC Fiorenza sono il risultato di tutto questo lavoro e solo la determinazione, la concentrazione, il sudore e la voglia di uscire fieri dal campo diranno che avevamo ragione … che ci avevamo visto lungo.
Forza guerrieri, ancora qualche giorno per affilare le lame, per lucidare le armature e sellare i cavalli. Poi al galoppo, stendardo al vento, orgogliosi di voi!

FORZA FIRENZE, SEMPRE!

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Buona prova al GP Toscana di Ponticino

ASD-Firenze-AvatarPonticino, 26 marzo 2017 – Ottimo GP Toscana organizzato dagli amici di Papata, e viola che onorano la tappa con ben 7 presenze e due atleti a giocarsi l’accesso ai Campionati Italiani individuali nella categoria Open. Passa il girone come secondo un acciaccato Pini che, più che contro gli avversari di turno, deve lottare contro una maledettissima schiena che lo tormenta; alla fine Pini – Schiena 1-0!
Bonciani vince il girone perdendo punti solo con uno dei padroni casa, Massimo Caiazzo (2-2). Solido!
Cattani, più araba fenice che Kobra, perde la prima partita con un secco 4-1 facendo sballare tutti i bookmakers e poi infila Nicchi (che si aggiudicherà il torneo!) e il perugino Discepoli vincendo il girone in maniera imperiosa. Allarrappertari!
Pasquini potrebbe giocarsi il girone ma il labronico Giudice senior e Torboli lo mettono alle spalle dopo una rovinosa caduta contro Cencini. Consolazione!
Casati lotta ma nella partita del “dentro o fuori” si fa beffare da Vatteroni che lo esclude dal paradiso. Consolazione!
Anche Robertiello finisce in un girone di ferro ma resta aggrappato fino alla fine quando il versiliese Bacci lo esclude dal tabellone principale vincendo sulla sirena 2-1. Consolazione!
Poggiali suda per la seconda piazza dietro il grossetano Petrini ma la differenza reti sorride all’atleta di Foligno, Pieroni. Consolazione!
Parentesi per la qualificazione ai Campionati Italiani individuali: Bonciani e Casati provano a scalare senza ossigeno la vetta Stefano Buono. Non ci va molto lontano Marco ma alla fine la tecnica del tosco/siculo prevale.
Quindi tre viola negli ottavi di finale e subito uno scontro fratricida. Sarà Pini-Cattani; partita divertente, giocata a viso aperto dai due fratelli viola. Questa volta prevale un cinico Pini con un Kobra troppo impreciso sotto porta.
Bonciani se la deve vedere contro il “castrista” Torboli. Partita metodica come nelle corde del Capitano e secco 3-0 in saccoccia.
Le altre partite rispecchiano i pronostici e si arriva ai quarti con l’ennesimo scontro tra viola. Questa volta sarà Pini-Bonciani, “el clasico”. Pini mette nel dimenticatoio il mal di schiena e, grazie anche ad un Boncia più “morbido” del solito, porta a casa la semifinale.
Sarà così la terza maglia viola che nella giornata dovrà affrontare l’8000 mt. chiamato Stefano Buono. Non c’è storia. Troppo forte. Troppo tutto. Ci fermiamo qua. Ma va bene!
Bravo Sergio che, maturando la rabbia dell’esclusione dal tabellone principale, va a vincere il Consolazione.
Nota davvero emozionante della giornata la targa consegnata a Letizia da parte del Comitato Regionale per il suo impegno nella divulgazione a suon di scatti della nostra attività. Alè!
Il prossimo impegno sarà l’asso di briscola!
FORZA FIRENZE, SEMPRE!

Il Torneo nei dettagli

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