Imbattuti!

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7 ottobre 2023 – San Benedetto del Tronto – Avevo un leggero timore pensando a questi Campionati Italiani. Avevo un leggero timore perché un anno di assenza in questo microcosmo è un’eternità. Perché da tempo cercavo la scintilla che potesse ravvivare quell’entusiasmo che ha sempre contraddistinto il mio essere giocatore di calcio da tavolo. Perché l’ultimo mese è stato un mese durissimo, faticoso a livello mentale e fisico. Avevo un leggero timore perché mi immergevo di nuovo in un gruppo che aveva fatto un percorso di crescita che mi ero perso. Perché per la prima volta mi sarei confrontato con un mostro sacro del CdT, quel Fabio che per anni abbiamo apprezzato vedendolo giocare in categorie che noi sognavamo. E adesso vestiva la mia stessa maglia. Avevo un leggero timore, ma nel momento in cui il numero 23 del mio Rosario Central ha toccato quella pallina bianca è svanito nel nulla e tutto è stato come sempre.
Ho riconosciuto sentori, sensazioni, sguardi, urla che ben conoscevo e che dovevo mettere alla prova. Mi sarebbero ancora piaciute? Mi avrebbero ancora incuriosito al punto di volerle ancora sentire, guardare?
Prendo gol da quella splendida persona che è diventato Gentile Ernesto, qualcosa si incrina. Poi arriva il gol di Marco, il mio pareggio e il gol del Visa. Alla fine del primo tempo siamo sopra 2-0. Mi prendo trenta secondi per guardarli negli occhi e capisco che la risposta a quelle perplessità è “sì”.


Qui permettetemi un excursus del tutto personale.
Caro Franco, che quel gol era per te lo sapevi … quello che non potevo sapere io era l’emozione che ho provato nell’alzare quel dito al cielo.

Ad un grandissimo appassionato di questo sport che non c’è più ma che, ne sono sicuro, avrà già montato un Astropitch lì dove è adesso.

La prima partita con Cosenza finisce in parità, 2 a 2 così come contro Cagliari, Sessana e Eagles Napoli. Volendo fare gli occhi alle pulci faccio notare che strappiamo punti alle prime tre in classifica e come diceva Boskov “Se io in pomeriggio smuovo classifica, moglie la sera a casa fa mangiare buono”!  

La prima vittoria arriva contro coloro che mi hanno accolto e trattato come un fratello e ai quali mi legherà sempre un profondo sentimento di amicizia che prescinde dal fatto che sia condiviso o meno. Portiamo a casa i 3 punti contro un Sassari che alla fine della giornata pagherà uno scotto troppo severo per la loro reale forza tecnica.

La seconda vittoria è un capolavoro di tenuta mentale e gestione tattica nei quattro campi. Vomero, storicamente, per noi è sempre stata una partita ostica ma anche stavolta la facciamo nostra nonostante un campo sotto e gli altri 3 sempre in bilico. Alla fine, sono quelle vittorie che ti fanno capire che qualcosa di buono c’è, che abbiamo e stiamo costruendo e che, quando ci dividiamo per metterci sui campi, in realtà siamo un unico indivisibile.

Il pareggio contro un’altra delle favorite all’ultima partita del sabato ci conferma il tutto. 2 a 2 contro i Pirates di Ferrucci con i campi di Davide e Fabio che vanno sotto, Marco che porta il punto e io che entro nel secondo tempo per tenere l’ottimo 1 a 0 conquistato da Ale. Fabio si avvicina e mi dice di tenere il pallone 48 minuti sui 15 da giocare. Non tirare e prendere angoli. Non tiro, prendo angoli e tengo la palla 48 minuti. Mi sembra la vittoria più bella dal 2002.

La domenica ci aspettano le ultime quattro partite. Pareggiamo contro Torino 2009 del fenomeno Mussino. Ma non lo schierano, gioca Midoro contro il nostro bergamasco. Davide lo infila quasi subito e finalmente mi fa sentire quell’urlo che tanto mi era mancato. Siamo sotto 2 a 1 e Torino decide che quel campo sarà quello da ribaltare e mettono il loro numero 1. Ma i numeri uno al Visa gli fanno una bella sega. Para anche i moscerini che gli svolazzano nel raggio di cinque metri, attacca, Mussino sbuffa, suda e alla fine perde.

Pareggiamo anche la seconda contro i Black Rose, partita caratterizzata dalle difese che non concedono quasi niente con tre campi su quattro che si chiudono a reti inviolate. E qui il capolavoro di Fabio che, sotto 2 a 0 contro Di Pierro Sr.  la riprende e ci concede ancora l’imbattibilità. Meraviglia.

Alla fine, ci prendiamo il lusso di mettere non una ma ben due ciliegine su una torta molta buona battendo prima Modena (2 a 0) e poi i pisani di un claudicante Toni (3 a 0).

Chiudiamo il girone di andata dietro alle 3 pretendenti al titolo, imbattuti e con sole 9 sconfitte nelle 44 partite individuali (meglio di noi solo Fiamme Azzurre in serie A e Casale in serie B) ma soprattutto con la consapevolezza che si! siamo Firenze e si! siamo davvero forti.

FORZA FIRENZE, SEMPRE!