3^ tappa Guerin Subbuteo: è finale!

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Cremona, 25 novembre 2023 – Molte volte, quando scrivo, cerco una storia con la quale far dialogare le mie parole. Forse per una egocentrica speranza di portare il lettore ad immedesimarsi maggiormente con quanto sto scrivendo. Prima di mettermi davanti alla tastiera la storia che mi era balenata in testa era la trita e ritrita Davide contro Golia. Lo so, non è stata una genialata di fantasia. Ma tant’è, quella mi era passata per la mente. Poi un dubbio si è insinuato e man mano che passavano i secondi prendeva sempre più forza. Ok Davide contro Golia ma … stavolta chi è Davide e chi Golia? E la risposta me la sono data guardando il pdf con i risultati della 3^ tappa del Guerin Subbuteo a Cremona. Per anni ho scritto di come la cenerentola Firenze avesse fatto bene nei vari tornei, facendo spesso tremare le gambe a grandi corazzate del calcio tavolo italico. Da oggi la storiella biblica del nano Davide che taglia la testa al filisteo Golia la mettiamo nel cassetto una volta per tutte perché Firenze non sarà un gigante ma se arriviamo in finale in un torneo come questo sono gli altri a doverci tagliare la testa … se ci riescono! E poi, a Firenze, un Davide c’è di già!!!
Giornata fredda, partiamo ancora con la penombra ma la SicurteKar è una garanzia e carichi a molla iniziamo la salita verso il passo appenninico. Finalmente ho il piacere, direi l’onore, di condividere il viaggio, la giornata, le emozioni di un torneo insieme a Fabio che al momento del nostro arrivo al punto di ritrovo è sveglio già da 37 ore…un eroe! Messe alle spalle le desolate lande padaniche arriviamo in quel di Cremona, città nella quale anche i tombini delle fogne hanno la dicitura Stradivari … boh!
La sala è bella, buona illuminazione, spazio più che sufficiente, ristori, servizi igienici tutto ok. Unica pecca? I campi. E sticazzi? Solamente i campi imbarcati? Ooooookei. Esentiamo dalle colpe i ragazzi di Cremona che erano i più incazzati di tutti dal momento che si sono visti rifilare uno stock di assi completamente imbarcate dalla nascita. Ci raccontano che stanno discutendo per vedere di riprendere i soldi spesi e rifare da capo l’intero parco campi. Ma tant’è, il torneo ce lo giochiamo in discesa. Meno male che i 4 campi centrali sono quelli vecchi, perfetti.
Ed è proprio contro Cremona che il nostro torneo ha inizio. E subito capisco che diavolo di squadra stiamo creando. Perché io non ci metto mano, mi innervosisco subito su un paio di chiamate arbitrali da manicomio, perdo ma alzo lo sguardo e vedo 3 mostri che portano la nave sana e salva ai primi 3 punti della giornata.
Sensazione strana quella di non vedere il Cap nel mezzo a chiamare l’huddle, altrettanto strana vedere Fabio con la maglia viola dopo che per anni e anni lo abbiamo visto vestire colori e categorie diverse. Però sembra che sia con noi da sempre, la premura con la quale dispensa consigli tattici è per tutti noi una novità e diventiamo spugne nell’immediato per trasformarli sul campo.
La seconda partita è difficile. Modena, che stavolta ha nelle fila il rientrante Porro jr, è avversario da sempre ostico. E infatti Michelangelo fa il suo dovere ma sugli altri 3 campi gli alfieri viola s’impongono e voliamo ancora a punteggio pieno.
E arriviamo all’ultima del girone contro Stella Artois. Non occorre spendere neanche una parola sulla forza dei milanesi. Ma facciamo un capolavoro. Tutto pari; 2 a 2 sul campo, pari anche la differenza reti e li costringiamo a contare sulle dita il numero di gol fatti e subiti da entrambe per vedere chi stacca il biglietto da prima del girone. Il biglietto vincente sarà loro ma lo sguardo dei miei compagni la dice lunga su cosa abbiamo fatto.
Da secondi nel girone ci dobbiamo giocare il barrage. Non va meglio ai compagni di viaggio milanesi che nonostante il primo posto nel girone, vista la formula del torneo, si ritrovano anche loro al barrage contro Rieti. A noi la sorte dà in pasto i Signori del sombrero, quelli che dal possibile connubio hanno poi comprato mezza Italia. Ma non basta! Barducciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii …. e a casa.
E voliamo in semifinale, risultato già raggiunto nella seconda tappa del Guerin Subbuteo in quel di Ferrara. Evidentemente ci piace a palla sto torneo.
I Pinco Devils di Daniele della Monaca e Luca Pezzuolo provano a fermarci ma niente da fare. Partita preparata come sempre alla perfezione con il Bardu che ferma il loro numero uno sullo 0 a 0 e gli altri 3 che salutano la curva e la finale è nostra.
Comunque vada sarà una libidine, perché giocarsi una finale di un torneo nazionale come il Guerin Subbuteo contro Milano non è roba da tutti i giorni. E siccome Davide può andare tranquillamente a popolare la fantasia di altre squadre e di Golia non sappiamo cosa farcene scendiamo in campo con dei controcazzi che al loro cospetto Rocco Siffredi è una pippa in pensione!
Fermiamo Corradi e Rocchi e cediamo di misura, 1 a 2, sugli altri due campi. Ma che partita ragazzi!!! I complimenti degli amici amaranto ci riempiono di orgoglio e quel podio con le medaglie al collo ci rende ancora più belli.
Ed ora, aspettando una lieta novella, ci fermiamo per un po’ ma occhio perché Davide è diventato grande!
FORZA FIRENZE, SEMPRE!

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