Ad un gol dal sogno!

ASD-Firenze-AvatarSan Benedetto del Tronto, 18 e 19 aprile 2015 – Dopo 19 battaglie, sudate, combattute, molte vinte, tutte condotte a testa alta, un solo miserrimo gol ci strozza l’urlo in gola! Per un maledettissimo gol non conquistiamo la promozione in Serie B ….. ma che grande Campionato che abbiamo fatto! Un emozione incredibile e per raccontarla ci vuole un pilastro di questo Club. Colui senza il quale niente sarebbe quello che è . Vi lascio alla lettura di un bel pezzo, scritto con il cuore di un giocatore che si sta ritrovando, scritto dalle mani di un amico che mai perderò.

La mia serie C

Venerdi 17 aprile 2015, un vecchio giocatore del Club Subbuteo Firenze è seduto sul divano di casa sua, davanti al televisore. Sono ore che pensa se sia il caso di andare con la sua squadra a San Benedetto del Tronto. Tra poche ore la Firenze subbuteistica parteciperà all’evento più importante dell’anno, il campionato nazionale a squadre.
La nostra squadra milita nel campionato di serie C girone A, ha ottenuto la promozione l’anno precedente grazie ad una riforma che li ha avvantaggiati, rimediando ai molti torti subiti negli anni precedenti; siamo stati contenti ma non é stata vera gloria, solo un piccolo passo in avanti dopo anni di delusioni.
A novembre, quando si é disputato il girone di andata, la squadra si è presentata con un solo obbiettivo: salvarsi senza patemi. Poi le cose hanno preso una piega diversa, sono arrivati i risultati e Firenze ha concluso la prima parte del campionato al secondo posto della classifica, un risultato totalmente inaspettato.
Il vecchio giocatore a novembre non c’era. Aveva saputo che per l’ennesima volta non sarebbe stato neanche il quinto giocatore ma il sesto/settimo ed aveva rinunciato. Da anni versa in una crisi che lo ha portato ad essere discontinuo e ad alternare grandi risultati a crolli incredibili. È sfiduciato, depresso e non si sente più parte della squadra, sente di essere inutile…un vecchio accessorio, dal buon passato, ma ormai obsoleto.
Pensa che è inutile andare a spendere soldi per non giocare, che potrebbe pure portare sfiga visto che all’andata non c’era ed è andata bene; pensa che la sua depressione possa essere dannosa per gli altri, che si vergogna di far vedere che non gioca mai, pensa che forse è ora di smettere…… e arriva ad un passo dal comunicarlo, magari dopo il campionato per non rompere le palle.
Poi, rientra a casa sua moglie e lui gli dice che non sarebbe andato. La moglie, proprio colei che maggiormente ostacola la sua attivita’ (come il 90% delle mogli) reagisce inaspettatamente con rabbia costringendolo a prendere la borsa e partire……così il giorno dopo monta in macchina.
Arrivo al Carrefour e un bel casino di lavoro mi travolge e mi fa incazzare per almeno due ore….”Ecco vedi? Che ti avevo detto? A casa dovevi stare….”
Poi, piano piano, in macchina cominciamo a chiacchierare, mi sciolgo cercando di trovare un pò di spensieratezza……… arriviamo a San Benedetto, ci sistemiamo e andiamo a cena. Ancora mi porto dentro tutte le mie perplessità sul futuro da giocatore, ma il gruppo è immenso e il divertimento prende il sopravvento sulla tristezza. La notte realizzo che sarà un fine settimana stancante, il mio compagno di squadra, facocero Cattani, russa come dannato e io dormo, forse, due ore.
È sabato, è arrivato il momento di capire e dimostrare se cio’ che è stato fatto a novembre è stato un caso o solida realtà.
La prima partita vede Firenze opposta a Treviso, squadra solida. La partita è l’esemplificazione di quello che sarà il nostro campionato: Sergio e Luca vincono, Toni pareggia e Marco (che spesso sarà l’ago della bilancia) questa volta perde di misura. Luca e Sergio saranno spesso le certezze della squadra. Vinciamo 2 a 1 risultato importante che dice a tutti: “ ragazzi siamo qui, ricominciamo da dove avevamo smesso a novembre”.
Nel frattempo il vecchio giocatore sente che comunque quella è la sua squadra e decide che, anche dovesse smettere, per quei due giorni sarà a totale disposizione dei suoi compagni, di Firenze.
Al secondo turno troviamo i nostri amici sassaresi, bravissimi ragazzi, orgogliosi delle loro appartenenza che sono venuti a giocare in 4!! Chi non conosce questo sport non può sapere cosa voglia dire, per loro solo onore. Vinciamo, tutti.
A questo punto siamo praticamente salvi…ma è ipocrisia!! Ognuno di noi è consapevole che tirarsi indietro non è più possibile.
Terzo turno con Arabona Chieti, la classica gatta morta, semplice all’apparenza difficilissima nella sostanza…
Qui nasce il nostro campionato, qui ci rendiamo conto che , finalmente, il vento è davvero cambiato.
Soffriamo come matti e a pochissimi minuti dalla fine perdiamo, poi Luca segna e vince e il Boncia fa una cosa incredibile che troppo spesso avevamo subito: segna un gol al volo da lontano ad un secondo dalla fine portandoci i tre punti. Fantascienza!!! Urliamo, ci abbracciamo e sentiamo che, dopo tanti anni, quel magnifico simbolo rosso che abbiamo sulle maglie non è più sinonimo di tristezza ma di gioia. Luca mi guarda e con la voce tremante mi dice che deve sedersi. Già durante l partita aveva avuto bisogno di bere, forse per un calo di zuccheri o di pressione…trema…lo faccio sdraiare e vado a mettergli la squadra a posto. Sento il suo avversario dire cose irripetibili…sento il pugno chiudersi, i muscoli del braccio contrarsi…. poi penso: “hai quasi 50 anni, vuoi essere ricordato cosi? Come un vecchio giocatore che viene radiato per rissa alla massima manifestazione nazionale mentre indossa la sua maglia?”
Rilasso il braccio, apro la mano, prendo Paolino Pulici, lo metto nella valigetta, poi il timer, il portiere, il pannetto, chiudo la valigetta e la porto a Luca……….. forse sono cresciuto!
Quarto turno: Modena, l’inizio della mini crisi.
Giochiamo con una squadra di amici capitanata da una delle migliori persone che io abbia conosciuto in questo ambiente: Riccardo Porro.
Luca perde una delle pochissime partite del suo campionato con Montanari, gran giocatore. Sergio impatta con Baraldi, Marco compie una bella impresa battendo proprio Riccardo. Il nostro giocatore di maggior esperienza, Toni, è sopra due a zero contro il figlio di Ricky. Conoscendolo quel punto è in cassaforte…ma non è così, becca due gol in quattro minuti e pareggiamo.
Il contraccolpo è notevole anche perché Toni sbrocca di brutto e comincia con le sue solite lagnanze psico depressive che Marco si era tanto raccomandato di evitare….. oltretutto, durante la partita si rivolge in malo modo al sottoscritto accusandolo di dire troppo spesso quanto mancava alla fine, cosa peraltro fatta la prima volta proprio in occasione della lagnanza. La voglia di mandare tutto al diavolo è tanta…. ma sono cresciuto.
La partita successiva affrontiamo Foggia che ci segue a ruota in classifica.
Marco non schiera Toni, ancora in stato di nevrosi acuta e il Kobra facocero Catta non ripete le prestazioni dell’andata.
Ma quello che succede in questa partita è vergognoso anche considerando che Foggia è la squadra del presidente in carica della Fisct. Due avversari tengono un comportamento inqualificabile e l’arbitraggio è roba da circo. Soccombiamo due a uno e la rabbia che scorre nelle vene è tanta, soprattutto per chi, come me e il Visa, può solo assistere…questa volta però non sono cresciuto e al termine me ne vado fuori a prendere una boccata d’aria, e faccio benissimo!!!
Finisce la prima giornata, siamo ancora secondi ma vediamo la possibilità di agganciare al primo posto i ragazzi terribili di Monferrato allontanarsi, anzi, dobbiamo guardarci alle spalle
L’ambiente è comunque ottimo e passiamo una bella serata con un ottima cena, poi, a nanna… solo io il Visa e i ragazzi di Sassari ci permettiamo un extra con birretta annessa e simpaticissima chiacchierata dolce/amara con gli amici sardi.
Altra notte in bianco condita da lieta sorpresa notturna in bagno e via…siamo pronti per il giorno decisivo. Nel frattempo il vecchio giocatore comincia a sentire qualcosa di diverso dentro di se, sarà giusto tutto quello che si diceva venerdì a sedere sul divano?
La prima partita la giochiamo con B-Eagles… sappiamo bene come impostano le partite queste squadre e infatti comincia la solita caciara.
Alla fine del primo tempo mi avvicino a Ciano, arbitro di una partita, e, con educazione ma con fermezza gli chiedo se è possibile giocare senza avere la sensazione di stare ad un mercato a vendere la frutta e la verdura…… il secondo tempo viene giocato nel totale silenzio!!
Pareggiamo 2 a 2 soffrendo e sbuffando, inciampano il Boncia e il Catta che, purtroppo, ancora una volta non riesce a trovare la serenità dell’andata.
Barcolliamo ma non crolliamo, siamo ancora secondi e , adesso, Foggia è ad un solo punto da noi……..
Il turno successivo ci toccano gli amici aretini di Papata. È una partita molto delicata, un vero spartiacque tra la possibilità di continuare a sognare e il ritorno con i piedi per terra. Ed è proprio in questi momenti che si vede se siamo davvero cresciuti o ancora siamo acerbi. Sfoderiamo due palle granitiche e vinciamo due a uno. Questa partita, secondo me, è la vera svolta del week end. Adesso sappiamo che lotteremo davvero fino in fondo per andare in serie b.
Ed eccoci a quello che doveva e poteva essere l’incontro dell’anno, Firenze – Monferrato. All’andata abbiamo vinto 2 a 1 con una prestazione superlativa del Kobra facocero Katta. Perdiamo 3 a 1 anche se con risultati di misura. Nel frattempo Foggia giocava con gli amici di Modena… è bastato uno sguardo con Riccardo… 3 a 1 per Modena e siamo ancora secondi, per un punto!!
Siamo all’ultima giornata della regular season, noi con Messina e Foggia con Monferrato. I minuti sembrano non passare mai, il Boncia ci tiene sempre avanti con una prestazione da urlo e gli altri impattano. Foggia produce il massimo sforzo pareggiando con Monferrato ma non basta!! Dopo 7 anni Firenze giocherà di nuovo uno spareggio per la promozione in serie b, con chi? Con quella Ferrara che perse contro di noi per lo stesso obbiettivo a maggio del 2008 in uno scontro uno contro uno ormai andato nel dimenticatoio del regolamento.
Il destino a volte e veramente strano…… ancora noi contro loro, con Fabio, mio ottimo amico e compagno di allora, che gioca con loro.
Si comincia….
Sergio contro Billi
Luca contro Balboni
Marco contro Gargiulo
Ale contro Fabio
Sergio soffre contro Billi e va sotto, poi, come sa fare lui comincia a costruire……. Luca sbuffa come una locomotiva ma tiene testa alla grande al talentuoso Balboni, Marco domina Gargiulo ma non segna e la palla si ferma ad un millimetro dal gol.
Toni e Peluso danno vita alla noiosissima partita che era ben preventivabile……

Sergio tira più volte e Billi compie autentici miracoli e quando non ci pensa lui c’è il palo ad opporsi al suo ruggito, poi subisce un immeritato due a zero…sarà il risultato finale anche se lotterà come un leone fino alla fine per trovare il gol.
Luca colleziona l’ennesimo capolavoro battendo Balboni uno a zero.
Marco riuscirà a battere Gargiulo uno a zero in una partita dove il risultato più giusto sarebbe stato almeno 3 a 0…….
Poi c’è la partita noiosa…..manca 1 minuto e 20 secondi e vinciamo 2 a 1; Toni è in possesso di palla e quella partita neanche la guardiamo più tanto siamo sicuri che 0 a 0 sarà. Ma Ale tocca una miniatura avversaria e perde palla…..in un secondo mi giro e vedo Fabio che sta per tirare in posizione centrale. Mi appoggio al Katta e non guardo… poi sento l’urlo…………………………………
Manca meno di un minuto e siamo 2 a 2 ma sotto di un gol in differenza reti , vedo Sergio che tira ma ancora una volta il palo gli strozza l’urlo……….
Finisce…. resto in piedi a guardare Luca e Sergio che piangono….. guardo il soffitto con le lacrime agli occhi e, strana cosa, la prima cosa che mi passa per la testa è una domanda: quando? Quando ho cominciato a non essere più un giocatore da questi livelli?? Mi viene in mente Francesco e per la prima volta le lacrime scendono davvero…nessuno mi vede perché Fabio viene mi abbraccia e mi chiede scusa piangendo…. difficile trovare la parole per descrivere quei due tre minuti……..
Vado da Sergio piegato sul campo e lo tiro su…..poi vado a bere una birra, da solo.

Rimontiamo in macchina…. i primi 290 km mettono le basi per farne altri 100 da sconquasso… rido e rido e rido…….
Non so cosa sarà nei prossimi mesi, non so se ritroverò veramente la voglia, non so se avrò la giusta serenità, ma vi posso solo promettere che almeno ci proverò.

Grazie.
[Simone FaraZico]

Tfc Fiorenza, la prima volta!

Abbiamo sentito e letto racconti dei nostri compagni del Subbuteo Firenze sui campionati disputati, sullo spirito di gruppo, sulle emozioni di essere una persona sola su quattro diversi campi. Abbiamo disputato in questi anni alcuni tornei a squadre…. ma quelle sensazioni risultavano appena percepibili !!! Per questo non mi voglio soffermare sui risultati che dicono molto, sono tutto, ma tutto non dicono !! Segnare il gol chiamato dal quinto uomo è veramente segnare il gol di tutti…. lo capisci dall’abbraccio finale!! Prenderlo quel gol ti lascia un senso di amarezza subito scacciato da una pacca sulla spalla, da una parola giusta !! Il vivere due giorni spalla a spalla con compagni e avversari ti trasporta in una dimensione surreale per padri di famiglia con i capelli brizzolati…… scorre adrenalina da competizione bella, pura, quasi “infantile”…. gestita poi da ognuno a seconda del suo carattere, in subbuteo veritas, sui campi trovi di tutto…  un vecchio amico, un nuovo amico, un avversario fiero e corretto… e il contendente più scorretto del mondo. Trovi ostacoli che provi a superare coi tuoi mezzi… e soprattutto con l’aiuto dei tuoi COMPAGNI !!!

Vamos TFC Fiorenza

[Alex Cecchetti]

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