Triplete per il Boncia!!!

ASD-Firenze-AvatarFirenze, 14 maggio 2018 – Ha dovuto sudare le fatidiche sette camicie ma alla fine il Boncia alza il Trofeo che lo incorona per la terza volta Campione Fiorentino. Dopo il primo successo datato 2013/2014 e quello della passata stagione, Marco chiude una stagione meravigliosa che ha visto lui e tutto il  club fare una crescita importante. Lo dimostra l’altro finalista; il Cece, che arriva a giocarsi la sua prima finale del Fiorentino grazie ad una stagione giocata da protagonista. Alle Finals gioca tre partite faticosissime finendo sempre agli over time. Fa fuori Robertiello ai quarti, il Visa – dominatore della regular – in semi e cede il passo solo ai piazzati contro il Capitano. Che dire se non bravo Cece, segno che il lavoro paga e che le distanze si accorciano sempre di più. Bene così.
Continua la tradizione che vuole perdente il vincitore della regular season; quest’anno a rimetterci le penne è stato il Visa che, autore di una cavalcata imperiale durante l’anno, ha ceduto il passo a Cherici al sudden death con un gol da antologia. L’ultimo quarto giocato dai due pesi massimi del club, Pini e Cattani, possiamo dire che non è stata proprio la partita dell’anno. Passa in semi Luca che è bravo a sfruttare una disattenzione del Kobra e morderlo in contropiede. Ma niente di più. In semi c’è il Boncia ad aspettarlo e non c’è partita. Solo negli ultimi minuti l’impennata di orgoglio della Tigre di Monte Morello mette qualche difficoltà al Capitano, reo forse di non aver saputo chiudere la partita quando doveva.
E si arriva alla finale nella quale si erge a baluardo indiscusso, monolite granitico, scudo di ghiaccio tanto inflessibile quanto impeccabile nelle chiamate: l’arbitro! Con accademica precisione guida una finale bella, giocata con la giusta tensione dal Boncia e dal Cece. Pochissimi errori e giocate di gran pregio deliziano gli stolti spettatori rimasti fino a tarda ora sugli spalti della Barsanti. La partita sembra incanalarsi in una direzione quando sul calcio di inizio il Capitano trova la soluzione per gonfiare la rete del Cece: “S’inizia di nulla!” sarà la sua immediata reazione. Ma non è così. Il covercianino reagisce e trova il pareggio con Keegan riaprendo la partita e insinuando qualche crepa nella solida freddezza del Cap. Come sempre, Marco, prende la cazzuola una catinella ci mette un po di acqua e del cemento a pronta e la crepa la chiude subito. 2-1.
La partita scorre via con il Cece riverso alla ricerca del pari; pareggio che gli viene negato in più di  un occasione ma una di queste è clamorosa. Tiro dalla tre quarti sinistra di Cece, un pallonetto che la fisica vorrebbe infilarsi al sette sul secondo palo e qui c’è il miracolo. Il portiere del Boncia, come nelle più belle favole di Medjugorie, si stacca dall’asta tira muscoli e nervi fino ad inarcare la schiena e con un colpo di reni e il braccio di richiamo, tocca quel tanto la palla per deviare il tiro in fallo laterale. Come se ne era staccato, si riappropria della propria stecca concedendo gli applausi e i complimenti al suo Capitano. Ma io l’ho visto, solo io in quanto baluardo indiscusso, monolite granitico, scudo di ghiaccio inflessibile …… la parata l’ha fatta lui davvero!
40 secondi alla fine e sugli sviluppi di un’azione sulla sinistra il Cece trova il 2-2 nonostante il Boncia cerchi una strenue difesa con una scelta che solo lui e un pigmeo della foresta boreale potevano vedere e capire. L’arbitro non la vede e non la capisce e prende una delle decisioni più giuste della storia del calcio planetario.
Al sudden la paura di prendere gol la fa da padrona portando la finale del Campionato Fiorentino ai piazzati. Il Cece va in vantaggio di due gol ma l’errore dal tiro centrale probabilmente ne mina le certezze e l’esperienza del Boncia gonfia il petto e chiude il match ….. Triplete!!!
Da sottolineare come anche durante i tiri piazzati l’arbitro sia stato monumentale. Al secondo tiro piazza la palla perdendicolare non all’area di rigore ma all’area piccola del portiere. L’idea era quella di creare un diverso punto di vista di questo gioco, paradigma della vita stessa, cercando di far capire agli astanti  che un piccolo cambiamento prospettico può mettere in dubbio certezze consolidate e da li aprire un dibattito che ci avrebbe portato ad un lieto sonno. Ma la stoltezza della plebe non capisce cotanta finezza e, limitandosi ad ironici commenti, fa si che la partita rientri nei soliti, noiosi canoni calciotavolistici.

Bravi tutti noi, bravo lo Zio che si aggiudica il cadetti e come sempre FORZA FIRENZE!!!

Il Campionato Fiorentino nei dettagli

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Subbuteo. Contrassegna il permalink.