Just a dream?

ASD-Firenze-rombo-bassa-risoluzioneChianciano, 17 marzo 2016 – Ci siamo il grande giorno è arrivato anche per noi. Dopo anni di sacrifici siamo arrivati al culmine di questa avventura. Dopo due giorni di battaglie sui campi, ben diciotto partite non sono riuscite a stabilire chi sarà il nuovo Campione d’Italia. All’ultima giornata il Club Subbuteo Firenze e il Club Subbuteo Grosseto sono in perfetta  parità e, come regolamento recita, occorrerà la partita di spareggio per arrivare alla conclusione di questa logorante stagione agonistica. La finale per il terzo posto è stata vinta dai Black and Blue di Pisa sui campioni uscenti di Reggio Emilia e per la prima volta tre toscane si piazzeranno ai primi tre posti della classifica nazionale. Un evento da circolino rosso sul calendario!
Tantissima la gente che è rimasta al palazzetto di Chianciano per assistere all’evento dell’anno e la tensione è davvero alle stelle. Il palazzetto è tirato a lucido come non mai: campi perfetti, quattro faretti illuminano a giorno solo i campi sui quali si disputerà la finale mentre tutto il resto è in penombra.
Gli arbitri sui quattro campi saranno i reggiani Flores, Bari, Giulianini e  Cappellacci
. I capitani e il capo arbitro sono attorno al tavolo n.6 per il sorteggio, mentre il presidente federale scandisce il classico in bocca al lupo al microfono. La tensione sale alta e le illazioni su quali saranno gli accoppiamenti decisi dai capitani Bonciani e Capponi si sprecano.
Monetina lanciata …. uno, due, tre giri ….. testa. Sceglie Grosseto. Ci vogliono dieci minuti per decidere come saranno composti i quintetti. Alla fine vengono annunciati:
“Sul campo numero 6 Toni – Stellato”
“Sul campo numero 7 Bonciani – Ramos”
“Sul campo numero 8 Cattani – Miguel”

“Sul campo numero 9 Pini – Petrini”.
Quinti e sesti uomini: Faraoni e Robertiello per Firenze, Capponi e Salvadori per Grosseto.
Ore 16.06 inizia la storia!
Il silenzio nel palazzetto è impressionante
quattro partite, quattro battaglie!
I primi minuti sono di studio su tutti i campi ma il silenzio dura appena quattro minuti perchè l’urlo del portoghese Miguel lo squarcia. Non c’è il tempo per rendersi conto di quello che è successo e dopo un altro minuto è Petrini ad urlare il vantaggio su Pini. Per noi è una mazzata, un uno-due impressionante  che ci mette in apprensione. Ma non molliamo un centimetro di campo. Bonciani soffre il gioco d’attacco dell’altro portoghese grossetano Ramos ma tiene alla grande, con la sua freddezza difensiva non sbagliando una contromossa. Sul quarto campo va in scena una partita di scacchi! Toni e Stellato sono la sintesi del giocatore riflessivo, ogni azione di attacco ha sviluppi biblici e l’esperto arbitro Giulianini  conoscendo i suoi polli
si è premunito di Red Bull per rimanere sveglio durante il match.
Fra il nono e il dodicesimo minuto prima Cattani e poi Pini prendono il raddoppio. 2-0 per Grosseto con pari risultato su due campi mentre Bonciani e Toni tengono ancora. Pini però riaccende un lumicino trovando quasi subito il gol che gli permette di accorciare le distanze e riprendersi l’entusiasmo che stava scemando.
Arriva il fischio che determina la fine di un primo tempo dove l’inerzia è tutta in terra maremmana.
Serve un briefing viola: il capitano chiama tutti intorno a lui e con poche parole ci ricorda quanta fatica abbiamo fatto per arrivare fino a qui. Va bene anche perdere “…. ma porca puttana voglio vedere uscire dai campi gente con le vene di fuori!!!”

Rientriamo sui campi, nessuna delle due formazioni sostituisce, muore sul campo chi la battaglia l’ha iniziata … veloce lucidatura alle miniature, un richiamo al silenzio da parte del presidente e via per l’ultimo quarto d’ora del Campionato più bello del mondo! Cattani non ce la fa a tenere a freno la furia del portoghese  che al diciannovesimo chiude il campo segnando il 3-0. ok, uno è andato ma sugli altri tre campi la battaglia è apertissima. Ci vuole una scossa, un’iniezione di fiducia che arriva sul campo più cerebrale. Toni segna al ventitreesimo, urla e ci chiama di nuovo alle armi. Ma Grosseto è una corazzata che non molla mai, non si fermano davanti a niente e nessuno ed è proprio Stellato, pungolato sull’orgoglio che pareggia il match al ventisettesimo. Grosseto torna avanti di due.
Manca davvero poco alla fine e vediamo allontanarsi
il sogno, quello di coronare con il titolo di Campioni d’Italia le nostre fatiche. Ma il concetto di tempo è sempre stato relativo e in quel poco lasso di spazio temporale ecco l’urlo che squarcia il palazzetto: Pini entra in area di tiro e al volo sigla la rimonta su Petrini. Dallo 0-2 al 2-2. E’ una boccata d’ossigeno ed una iniezione di fiducia per i viola vestiti. Grosseto a un minuto dalla fine è sopra di 1 grazie alla vittoria di Miguel su Cattani ma Firenze questi sessanta secondi li ricorderà come si ricorda il primo bacio. Toni esce dal suo arrocco lungo, sposta la Regina in attacco doppio con la Torre e urla al mondo il suo scacco matto. Un gol pazzesco e Stellato non può far altro che raccogliere la top spin nel sacco. Non si è spento ancora l’eco dell’urlo pisano che Bonciani si inginocchia, senza la forza di dire niente … dopo aver sofferto per ventinove minuti sfrutta l’unica leggerezza di Ramos e piazza la pallina rasoterra sul secondo palo. E’ Simone Faraoni ad urlarci quello che è successo, rosso in volto, paonazzo per quello che sta succedendo scandisce i secondi che ci separano dall’impresa. Abbiamo tutti la palla tranne il Boncia … la mangiamo quella maledetta pallina e anche Marco fa subito una chisura pazzesca che costringe il portoghese al cambio palla.
Suonano i timer.
Si accendono le luci sul palazzetto di Chianciano e un applauso pazzesco ci sommerge.
Ma è il nostro abbraccio che non scorderò mai, quell’abbraccio aspettato da tanti, troppi anni ed è impossibile trattenere le lacrime e vedo che anche gli occhi dei miei compagni sono lucidi o bagnati e questo mi riempie di gioia e di orgoglio.
Intravedo gli abbracci degli amici di sempre di Ascoli, di Castiglione ma anche dei pisani e di tanti altri che non riesco a riconoscere nell’annebbiamento totale dell’emozione.
Siamo i nuovi Campioni Italiani ed è davvero la cosa più bella che ci potesse capitare”.

ore 7.33 di lunedì 18 marzo –
“Driiiiiiiin, driiiiiiiin, driiiiiiiiiin ……. “
“Noooooooo! Non ci credo! Il Toni alle sette e mezzo del mattino! Prontooooo???”
“Deh Lua, sei sveglio?”
“Eh ora si “
“No ti volevo dì, ma che ne pensi di ieri allora?”
“Che ne penso Ale, che siamo stati bravi, che abbiamo giocato un gran torneo mettendo paura alle due corazzate targate Grosseto e Black Rose, che abbiamo vinto tutte le altre partite arrivando terzi in un girone difficilissimo. Che ti devo dire? Io sono davvero contento. Vedrai che l’anno prossimo cambierà musica anche per noi!”

Perchè qualcuno ha scritto che sognare di notte è bellissimo, ma farlo ad occhi aperti è il sale della vita.

FORZA FIRENZE SEMPRE !!!!!!

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