Dopo la Coppa Toscana arriva per il Club Subbuteo Firenze un altro prezioso titolo: il nostro Luca Pini si aggiudica il Satellite Nazionale di Treviso valido per il FISCT Tour 2016.
Con questo titolo il gigliato, già n° 49 del ranking nazionale, scalerà ulteriori posizioni per proiettarsi nelle zone che contano.
Giornata perfetta per Luca che dopo una sconfitta nel girone non solo le vincerà tutte ma rimarrà con la porta inviolata fino alla fine. Con 6 vittorie su 7 partite disputate si prende la meritata soddisfazione battendo in finale Massimo Mura di Trento per 1-0.
Sotto i risultati completi.
Prossimo torneo il Master6 di Torino del 20 marzo.
Firenze, 8 febbraio 2015 – Sabato 6 e domenica 7 si è svolto il tradizionale torneo Città di Firenze giunto quest’anno alla 33^ edizione.
Il sabato erano 14 squadre al via divise in quattro gironi; fin dalla prima mattina diverse sorprese. Alla fine Pisa, Firenze e i ragazzi di Ponticino mantengono le loro teste di serie mentre Grosseto, in formazione rimaneggiata ma pure sempre molto competitiva, abdica in favore dei ragazzi terribili del TFC Fiorenza che si prendono la testa di serie n°2!
Tabellone dei quarti che viene così un po’ rivoluzionato anche perchè sia Modena che Treviso rimangono impantanate nei gironi eliminatori a favore rispettivamente delle seconde squadre di Ponticino e Firenze. Nei quarti di finale Pisa batte per l’appunto Papata “B”, Firenze batte Versilia, Firenze 2 nel derby con TFC Fiorenza passa all’ultimo secondo mentre i ragazzi di Grosseto portano al sudden death il team di Nicchi per poi punirlo con un euro gol di Giannarelli al sudden death. Semifinali Pisa-Grosseto e ancora un derby gigliato Firenze-Firenze 2, nessuna sorpresa però e la finale sarà Pisa-Firenze.
Bertelli-Robertiello, Manganello Mauro-Bonciani, Manganello Andrea-Toni e Schamous-Pini; si cominica e l’alieno Bertelli inizia a martellare Robertiello, poco dopo passa in vantaggio anche Mauro Manganello e siamo 2-0. Passa il tempo Bertelli cerca di mettere al sicuro la differenza reti (risulterà decisiva) mentre sugli altri tre campi si lotta palla su palla; nella seconda metà del primo tempo un uno due Toni-Bonciani porta la partita in perfetta parità e così si va’ al riposo. Cattani al posto di Pini e si riparte, succede poco fino a metà ripresa quando Andrea Manganello pareggia e riporta Pisa avanti 1-0 ma non è finita perchè il “kobra” Cattani morde Schamous e sembra portare l’inerzia del match a favore dei Toscani ma la gestione della palla dei due Manganello è perfetta e non c’è più niente da fare Bonciani smette di difendere per dare un tiro e sperare in un eventuale ripartenza dell’ultimo secondo ma Mauro Manganello non sbaglia e mette la parola fine ad un match davvero molto emozionante; vincono come da pronostico i Black & Blue Pisa ma i viola sono stati degni avversari.
Anche nella finale Cadetti molte emozioni fra Livorno e Modena la spuntano i labronici per un gol in più dopo il 2-2 al fischio finale.
La domenica 61 atleti al via nell’open poche sorprese nei gironi ad eccezione del gruppo 6 dove Visani prende la testa di serie di Gargiulo dopo un infinito numero di piazzati che ha visto protagonisti i due insieme a Della Monaca finiti tutti appaiati in testa alla classifica; anche Petrini perde la testa di serie in favore di Cattani (il gigliato sarà l’unico a batterlo nei 30 minuti).
Agli ottavi si perdono per strada le prime teste di serie, Torano Pasquale con Neri 0-1, Silveri con Petrini e Bernardi con Nicchi entrambe ai piazzati; nei quarti 4 partite spettacolari e tiratissime su cui spicca il rocambolesco 4 a 3 di Dotto su Nicchi al sudden death. Semifinali Torano-Colpani (derby Leonessa) e Dotto-Petrini; nella prima la spunta due a uno Francesco Torano nella seconda un due a zero all’inglese per il maremmano.
Finale molto tattica con Torano che passa in vantaggio e sembra in controllo ma Petrini mai domo pareggia e sembra spostare l’inerzia dalla sua,si gioca palla su palla ma il risultato non cambia fino ai piazzati dove se ne tirano solo tre Torano è un cecchino infallibile mentre Maurone sembra un po’ scarico e lascia così il passo verso il 33^ Città di Firenze al giocatore del Leonessa Brescia.
Nel cadetti open vince Ciraolo Gaetano 4 a 3 su Robertiello anche qui ai piazzati, nel Challenge vittoria del bolognese Evangelisti sul labronico Giudice Michele, nel cadetti Challenge Nico Lucchesi del Foligno CT supera 1 a 0 Cicognai dei Subbuteisti Modena.
Ponticino, 24 gennaio 2016 – E’ una domenica di gennaio come tante altre, colonnina sotto lo zero, cielo grigio e umido di quelle che non ti farebbero mai alzare dal tiepido letto. Poi c’è la passione, che vince su tutto, che rende sereno un cielo plumbeo e calda l’aria gelata. Per noi questa passione si chiama Subbuteo e non ci possiamo fare niente, il suo richiamo è come miele per gli orsi.
Domenica una carovana bianco/viola ha preso la strada che porta in terra aretina per disputare la Coppa Toscana a squadre, uno degli appuntamenti più prestigiosi e importanti a livello regionale. Competizione difficile perché i team toscani sono tutti ben attrezzati e agguerriti e nessuno ci sta a perdere. Ma è il bello dello sport, per arrivare devi essere più bravo del tuo avversario e tutto quello che c’è prima e dopo non conta niente. Devi essere il più forte in quel momento. Firenze porta ben tre squadre alla competizione: Firenze uno (Bonciani-Pini-Robertiello-Toni), Firenze due (Faraoni-Visani-Ferri-Barducci) e Fiorenza (Pasquini-Cecchetti-Riccio-Masini). Non male, il risultato di tanti sacrifici che hanno fatto sì che questo gruppo diventasse quello che siamo.
Firenze uno non ha un girone banale. Maremma, Versilia e Papata B sono squadre di tutto rispetto e sottovalutarle sarebbe un errore madornale. Non commettiamo l’errore e sin dal primo match dimostriamo che la testa e la determinazione sono al posto giusto. Vinciamo la prima partita con Maremma grazie alle vittorie della coppia Toni/Robertiello e ci ripetiamo contro Versilia dove invece i punti vincenti sono portati da Bonciani e Pini. Tutto torna, sembra un incastro perfetto. L’ultima partita del girone che vale il primo posto ci vede davanti i ragazzi del Papata B che tanto B non sono, vista la presenza in quartetto di giocatori come Caiazzo e Lanzi. Ma non ce n’è per nessuno, vinciamo 3-0 e saltiamo direttamente alle semifinali.
Il girone di Firenze due è più abbordabile con Papata a farla da padrona e i viola a giocarsi il secondo posto contro la seconda squadra labronica. Pistoia si macchia di un forfait piuttosto discutibile che toglie partite e divertimento alle squadre del gruppo 3. Dopo aver vinto a tavolino la prima sfida è subito match clou per i ragazzi guidati dal capitano Faraoni. I livornesi schierano Giudice, Tozzi, Arpaia e Micheletti quindi massima attenzione, non ci possono essere sbavature. E non ci saranno. Faraoni, Visani e Barducci (bellissimo il suo 6-2 contro Micheletti) vanno a valanga sui rispettivi avversari mentre Ferri soccombe di misura con Giudice. Un 3-0 che parla chiaro, che parla viola e che fa passare al barrage i nostri.
Fiorenza ha compito arduo. Il girone li vede con Grosseto (i favoriti per la vittoria finale), Livorno (gran bella squadra) e Papata C. Serve il miracolo per agguantare il secondo posto che li farebbe andare avanti nel tabellone. Purtroppo non riesce e quella con la terza squadra aretina sarà l’unica vittoria dei gigliati. Fiorenza esce definitivamente dal torneo al Consolazione con un secco 4-0 contro Papata B. Peccato.
E’ il barrage lo step finale per Firenze due. I viola non ce la fanno contro Versilia con Visani, Ferri e Barducci che escono sconfitti e il solo Faraoni a strappare il pareggio al “vecchio” quanto ostico Arca.
Firenze in trepidante attesa. Aspettiamo la vincente di Papata-Livorno per sapere con chi dovremo scontrarci nella semifinale. La spuntano i padroni di casa al sudden death grazie ad un goal del fortissimo Vittorio Nicchi contro un davvero bravo Cafaggi. Sarà quindi Firenze – Papata, un classico, partita che nasconde infinite insidie e tanta storia. E come volevasi dimostrare è durissima. Finisce 2-2 e solo la differenza reti ci proietta in finale. Però che partita ragazzi! La sintesi perfetta di quello che significa essere squadra. Siamo diventati grandi.
Ora dobbiamo diventare adulti … perché nell’altra semifinale Grosseto si impone 2-1 su Versilia grazie alle vittorie di Giannarelli e Stellato. Firenze-Grosseto, la partita!
Non è andato via nessuno, sono tutti intorno a questi 4 tavoli! Che meraviglia questo sport. Sorteggio, brain storming dei capitani per gli accoppiamenti e via, parte la finale della Coppa Toscana con i maremmani chiamati al quadriplete e i gigliati a tentare di riportare la Coppa in riva all’Arno dopo 4 anni.
Pronti via e Pini, dopo pochi minuti, buca la rete del portoghese Miguel. Ma è forte lo straniero di Grosseto e nel possesso successivo riesce a rimettere in parità la partita. Di nuovo tutto pari. Poi l’urlo di Sergio che passa in vantaggio sul fenomeno Stellato. Ok ci siamo ragazzi, la parte positiva del nostro cervello sta dando i giusti impulsi, tutto torna. Siamo in vantaggio e c’è da tenere duro, durissimo. Toni però cade. Giannarelli segna la rete che rimette di nuovo tutto in parità. Basta un gol ragazzi, un maledettissimo gol e ci raccontiamo una bella storia! E arriva …. È il Capitano che corona una prestazione maiuscola con la rete del vantaggio su Petrini ma soprattutto del vantaggio di Firenze su Grosseto. Guardo il cronometro, mancano 2 minuti e 50 secondi alla fine. Ho palla io. Il portoghese cerca di difendere stretto per riconquistarla. Mi passa per la mente l’unico modo in cui potrei perdere questa pallina bianca. Mi deve sparare! Ma l’unica arma è in mio possesso e la custodisco gelosamente mentre il tempo passa inesorabilmente fino a quella sirena che ci incorona Campioni Toscani!
E poi …… l’ennesimo abbraccio.
Forza Firenze.
Firenze, 13 gennaio 2016 – Che questo sport emozionasse di suo lo sapevamo benissimo, cosa succedesse facendolo incontrare con il calcio vero non ne avevamo idea. Ieri, dentro le meravigliose mura della Fortezza che ospita Pitti Uomo, il Club Subbuteo Firenze ha sfidato i giocatori della Fiorentina. Connubio perfetto! Divertimento allo stato puro e tanto, tantissimo risalto mediatico per il nostro movimento.
Un ringraziamento davvero enorme lo dobbiamo prima di tutto ai ragazzi viola che si sono calati nella parte dello “sparring partner” in maniera magistrale. Astori, Alonso, Sepe, Lezzerini, Bakic, Gilberto e Baez sono stati splendidi compagni di gioco per mezz’ora, una mezz’ora che nessuno di noi dimenticherà. Grazie ragazzi!
E grazie anche a chi ha permesso tutto questo, i titolari della L.B.M. 1911 splendidi davvero nella loro gentilezza. Un’abbuffata di fotografi, giornalisti, giocatori e curiosi che hanno fatto un gran bene al mondo del panno verde.
E ora una carrellata di foto e video della manifestazione …. buon divertimento! Video 1 Video 2 Video 3 Video 4 Video 5
San Benedetto del Tronto, 21/22 novembre 2015 – Sapevamo che sarebbe stata dura, che sarebbe stato un Campionato pieno di insidie ed ostacoli difficili da superare, ma ci siamo tuffati in questo mare in tempesta con tutto il nostro entusiasmo e… non ne siamo usciti con le ossa rotte!
Guardando la classifica qualcuno potrebbe pensare che mi sia appena svegliato da un bagno orgasmico dopo un cocktail di anfetamine, invece sono perfettamente lucido nella mia analisi. Abbiamo giocato, finalmente, in uno scenario bellissimo dove ogni cosa deve funzionare alla perfezione per non uscirne triturato. Devi arrivare a San Benedetto del Tronto come un orologio svizzero: i meccanismi perfettamente oliati che girano all’unisono e le pile cariche, solo così le lancette diranno il vero.
Lo abbiamo fatto!
Gli avversari non ci hanno mai spaventato, nonostante si materializzassero davanti a noi come dei giganti li abbiamo costretti a “guardarci”…. dinanzi a loro, nell’altra metà campo, hanno capito che c’era qualcuno da battere.
Certo, potevamo fare di più, era nelle nostre corde, com’è vero che alcuni risultati sarebbe stato più concreti se fossero venuti contemporaneamente a quelli di un compagno di squadra. Ma è vero anche che abbiamo preso una bella rivincita sui bianconeri estensi, abbiamo inchiodato sul pareggio la corazzata della rosa nera e messo paura a squadre che l’anno scorso navigavano nell’oceano della serie A.
Ma la cosa fondamentale è aver acquisito la consapevolezza che siamo una squadra vera, una bella squadra, che con un altro piccolo sforzo potrà conquistare il diritto alla permanenza in una categoria di prestigio come la serie B.
Alla fine saranno 4 punti frutto di una vittoria, un pareggio e nove sconfitte. Ma Ferrara è dietro, Casale solo 2 punti avanti e nessuna sconfitta è stata altisonante: abbiamo lottato senza risparmiare mezza energia. Anche le sconfitte subite da Grosseto e Stabiae, quei due 4-0, sono state tutte partite con un solo gol di scarto. C’è sconfitta e sconfitta. Se leggiamo tra le righe di questo complesso sport con pazienza e lungimiranza, non possiamo negare che la possibilità di farcela è alla nostra portata.
Adesso ci aspettano quattro mesi di allenamento, preparazione, tattica e tecnica per dare l’assalto ad un girone di ritorno che sarà off limits per i deboli di cuore e noi, di cuore, ne abbiamo da vendere!
Pistoia, 25 ottobre 2015 – L’esordio della Coppa Toscana a squadre ci vede protagonisti, con due formazioni ai nastri di partenza. Cattani, Robertiello, Pini e Visani per Firenze Pasquini, Cherici, Masini, Becucci e Poggiali per Fiorenza. Formula svizzera, 10 squadre, le prime 5 alle Finali Master le ultime alle Finali Cadetti.
La defezione del Capitano Bonciani ci costringe a tirare il fiato in soli quattro giocatori ma ci comportiamo dignitosamente e alla fine Firenze è prima in classifica (2 vittorie e 3 pareggi), diciamo pure i Campioni d’Inverno di questa Coppa Toscana che troverà il culmine nel mese di maggio. Fiorenza chiude all’ottavo posto in virtù di 1 vittoria, 1 pareggio e 3 sconfitte.
A maggio’16 la Coppa Toscana si dividerà secondo questo schema:
Coppa Toscana Master
1- Club Subbuteo Firenze
2- Papata Group Ponticino
3- SC Grosseto
4- Livorno TS
5- SC Maremma
Tirrenia, 9/10 ottobre 2015 – Ci sono cose per cui vale la pena aver speso del tempo in questa vita. Ognuna è fatta su misura per chi la vive, ti viene cucita addosso, opera del miglior sarto che tu abbia mai conosciuto.
Il piccolo tavolo verde e le undici miniature sono il nostro smoking. Le usiamo con cura, gentilezza, eleganza e finita la festa le riponiamo come fossero il vestito della domenica.
Questo fine settimana ho indossato il mio smoking e, come sempre, era bellissimo. L’ho indossato in un contesto eccezionale, reso tale da persone che, come me, condividono tutto questo. Nello splendido parco di San Rossore il calcio da tavolo si è ritagliato il suo spazio per dare lustro ad uno dei più prestigiosi tornei federali: la Coppa Italia.
Gli amici Black and Blue di Pisa si sono presi in carico la gestione e, fosse anche solo per questo, dobbiamo toglierci tanto di cappello. Eventi come questo sono scommesse pericolose, dove non hai niente da vincere e tutto da perdere. Ma se riesci a metterti seduto a guardare quello che ti gira intorno per due giorni, ti rendi conto che non si tratta di scommessa ma di passione, di passione solamente e … di quella vera!
Se ti metti a sedere e guardi torni a casa con immagini indelebili che danno un senso ai sacrifici, valore alle sconfitte quanto alle vittorie.
Così ho fatto: mi sono seduto, ho guardato ed ho visto.
Ho visto le facce di Daniele e Simone, stanche ancor prima di mettersi a giocare. La loro stanchezza era quella dei tantissimi Col che, domenica dopo domenica, si prodigano per far divertire tutti noi. Ho visto un palazzetto che pian piano si riempiva di colori, facce, risate, saluti, abbracci e… bambini, bambini tolti alle console per sognare, almeno per un giorno, di gonfiare una rete, anche se piccola come loro. Ho visto altri bambini con pochi capelli, chili di troppo, tatuaggi ed improbabili abbigliamenti con lo stesso sogno. Ho visto vincere partite rimanendo impassibili ma anche segnare il gol dell’uno a cinque ed esultare come fosse la rete della vittoria in Coppa del Mondo. Ho visto Mandanici che da solo parte da Messina, gioca, vince, perde, ride. Viene scortato dai pericolosi personaggi di bianconero vestiti che tentano di nutrirlo a suon di cacciucco e frittura di pesce. Ma lui non cede e Augusto si immola e mangia tutto. Ho visto gli amici di Ascoli raccontarmi tutto questo e farmi piegare dalle risate. Ho visto le ragazze che, immerse in un mondo maschile numericamente imperante, hanno preteso la “cavalleria” attraverso la parità e, a testa alta, hanno annientato le distanze e fatto tremare le gambe a quel mondo maschio che credeva di aver gioco facile. Ho visto ragazzi terribili. Terribili perchè terribilmente belli da veder giocare. Ed ho pensato alle ore che dedicano all’allenamento invece di bivaccare come automi nei centri commerciali delle loro città. Ho visto bambini di dieci anni e forse meno iniziare a camminare negli stessi sentieri. Ho visto Dino e Michele sudati ma fermi nel loro intento, quello di riavvicinare due mondi che da anni non si parlano più. Come ad un raduno di Harley dove vedi parcheggiate una accanto all’altra l’Electro Glide del ’65 e la 883. Ho visto giocatori fare le più bieche porcate e altri di una signorilità squisita. Lo yin e lo yan, il bene e il male, il bianco e il nero. Va bene così! Ho visto Pippo a cui mancava solo il paniere della nonna con ago e filo per cucire i calzini rotti dei giocatori. Tutto il resto lo ha fatto. Ho visto Simone continuare a parlare per due giorni con un microfono spento e quando non lo era, era come se lo fosse. Ho visto Saverio vincere per la ottocentottantaseiesima volta un Torneo. E tanti grandissimi giocatori che, per la ottocentottantaseiesima volta, cercavano di impedirglielo. Ho visto i Warriors, gobbi, con la maglia granata e la scritta TORINO. Ho visto i bagni sporchi dopo mezz’ora che eravamo arrivati e mi sono domandato il perchè. Ma ho anche visto chiamarsi un back con il tiro centrale e non mi sono domandato il perchè. Ho visto Subazzoli portare da solo nel furgone 3 campi e mi sono sentito come il replicante di Blade Runner: “Ho visto cose che voi umani …..”. Ho visto Bellotto arbitrare una mia partita e ho avuto l’impressione che qualcosa nel concetto di spazio/tempo non tornasse. Ho visto giocare le Fiamme Azzurre e ho trovato finalmente l’etimologia dell’esclamazione “Mamma mia!” Ho visto i ragazzi dei Fighters e ho pensato che l’etimologia di cui sopra doveva essere ampliata. Ho visto gente del sud con maglie del nord e viceversa ed ho pensato a quanta povera gente non ha capito un cazzo del significato della parola uguaglianza. Ho visto Quattrini fare gol e poi dire“No, no, ho fatto fallo!”. Ho visto Marinucci a dorso nudo ………… e mi sono alzato dalla sedia smettendo di guardare.
Ho visto tutto questo e non posso che dirvi: “Grazie!”.
Quanti sacrifici in questi anni! Quanti bocconi amari buttati giù! Tutto quello che facevamo in una stagione veniva vanificato per un motivo o per un altro. Ci abbiamo messo anche del nostro, con campionati giocati ben al di sotto delle nostre possibilità nonostante i pronostici della vigilia dessero Firenze tra le favorite. Quando non siamo stati i protagonisti in negativo, scelte federali alquanto discutibili hanno nuovamente spezzato i nostri progetti. Ma c’è stato un fattore a comune in tutti questi anni. Abbiamo avuto sempre lo sguardo fiero, la testa alta, consapevoli che prima o poi il lavoro e l’impegno avrebbero pagato. Abbiamo scelto, volutamente, di rimanere “Noi”. Abbiamo scelto che Firenze con noi era nata e con noi doveva crescere e per questo motivo i nostri galletti ce li siamo allevati in casa senza andare a cercare in altri pollai. Ne andiamo fieri.
Tre anni fa navigavamo nelle acque torbide dell’interregionale, arrabbiati, incazzati neri per tutto quello che ci era successo. Per troppi anni alla fine di quelle due maledette giornate, nessun sorriso segnava le nostre facce. Eppure c’era qualcosa che non ci tornava. Non poteva andarci sempre cosi! Dovevamo solo trovare la chiave giusta, l’incastro magico che ci avrebbe aperto le porte della consapevolezza, che ci avrebbe finalmente stretti in un abbraccio e fatto ridere per questo traguardo tanto sudato quanto meritato. Interregionale, serie D, serie C ………………. serie B!!!
E’ stato un Campionato lungo, difficile, impegnativo, che ci ha visto sempre al vertice protagonisti di un testa a testa avvincente con gli amici di Casale. E poi lo spareggio con gli estensi che ci battono per una maledettissima rete di differenza. Ma eravamo lì, eravamo arrivati in cima al mondo e non poteva crollarci tutto addosso un’altra volta!
Ci giocheremo un Campionato tremendo, dal tasso tecnico mostruoso, che ci vedrà partire come Cenerentola. L’obiettivo, inutile negarlo, sarà la salvezza e le mitologiche sette camicie non saranno sufficienti. Come abbiamo sempre fatto rimboccheremo le maniche a queste camicie, a testa bassa e con l’umiltà che ci caratterizza romperemo le palle a tutti quelli che si metteranno tra noi e l’annesimo abbraccio.
Treviso, 30 agosto 2015– Buon inizio di stagione per Bonciani e Pini all’International Sat. di Treviso. Sapevamo che sarebbe stata dura sia per il tasso tecnico elevato della competizione ma anche perchè rimettere in moto il dito dopo le meritate vacanze è sempre dura. Invece la sintesi finale della giornata è positiva. Gironi non impossibili ma entrambe con due mostri sacri con cui confrontarsi. Bonciani deve fare i conti contro la “leggenda” Eddie Bellotto mentre Pini avrà davanti il “guerriero” Finardi in odore di Mondiali. Le altre due partite dei gironi vengono messe in soffitta con quattro vittorie altisonanti e anche le due battaglie saranno due piccoli capolavori. Bonciani si prende il lusso di battere il “mostro della laguna” con un perentorio 2-0 mentre Pini ferma sullo 0-0 il “guerriero della mole” sfiorando la prima posizione nel girone per un solo gol nella differenza reti. Bella prova però per i fiorentini.
Gli ottavi di finale in un Satellite Internazionale suonano a morte da qualsiasi parte il tuo occhio guardi. Pini pesca il jolly, ma nel senso negativo del termine. Saverio Bari ha deciso di partecipare come wild card per prepararsi ai mondiali che si disputeranno a San Benedetto del Tronto la prossima settimana. La sorte decide che negli ottavi dovrà “allenarsi” contro il nostro gigliato. Partita durissima, difficilissimo stare dietro agli attacchi del reggino che in alcuni momenti porta avanti addirittura 9 miniature. Due gol per tempo sono però un risultato dignitoso e il fatto di aver retto l’urto ed essere rimasto comunque in partita è un buon segnale. Bonciani si trova davanti un lagunare forte, imprevedibile; Marco Bernardis è un giocatore al quale non devi concedere niente per impedirgli di prendere coraggio. Il Boncia cede 5 minuti che gli saranno fatali; perde di misura 3-2 ma va bene così l’importante era iniziare bene e soprattutto tornare a casa con sensazioni positive.
Alla prossima fermata saremo ancora li a dare battaglia.
FORZA FIRENZE!