Il Re di Livorno!

ASD-Firenze-AvatarSono passati più di dieci anni da quando nella storica sede dell’Andrea del Sarto iniziò a muovere i primi passi Marco, per noi tutti “il Boncia”. Personalmente ho avuto sempre una sconfinata stima per lui e, come spesso succede, le sensazioni a pelle non tradiscono. Se lo fanno c’è sempre una precisa ragione. Non appartiene alla schiera degli ex subbuteisti, i primi anni settanta non li ha conosciuti e il boom del panno verde negli ’80 lo ha solo sfiorato, o forse nemmeno. Il paradiso sconfinato delle mitiche Hw con la loro aurea di sogno per noi ragazzini dell’epoca non ha modificato il Dna di Marco in nessun modo. Tutto questo non fa che aumentare la meravigliosa considerazione che nutro per lui. Si è presentato ad un mondo totalmente sconosciuto con la modestia dei grandi, l’ho visto ascoltare, guardare per capire, l’ho visto prendere delle ribonge che metà bastava. Ma poi ha sempre risistemato le miniature ai loro posti ed è ripartito. L’ho visto fare la valigia per andare a farsi le ossa con un’altra maglia, in un momento nel quale a Firenze avrebbe avuto la strada sbarrata da giocatori più esperti e, in quel momento, più forti. Non ha fatto una piega. Ha chiuso nella valigia di cartone il pigiama, lo spazzolino, lucido, cronometro e miniature ed è andato a diventare più grande.  Al ritorno è stato acqua che ha riepito un terreno carsico. Voglia e la tenacia sono state correnti che hanno riempito ogni pertugio della realtà subbuteistica gigliata e il suo entusiasmo ha dato una spinta importante a tutti noi per diventare quello che siamo. Nel frattempo non è solo diventato il “mentore” del Club Subbuteo Firenze, quel ragazzino quasi timido si è trasformato in un gran giocatore tutto testa e tecnica. Quel ragazzino, quasi timido, è diventato il nostro Capitano!
Domenica ha fatto un capolavoro, talmente bello che l’ultima cosa che farò sarà quella di infiocchetarlo con freddi numeri. Domenica, Marco, si è vestito di panni regali in terra labronica sfidando e relegando gli altri eredi al trono a semplici paggi di corte. Valorosi combattenti che hanno provato fino alla fine a scalfire la corazza gigliata dovendo però inginocchiarsi, elmo in mano e spada a terra, davanti a quel ragazzino, quasi timido, che è diventato finalmente grande!

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Sfuma ancora la Coppa Toscana

ASD-Firenze-AvatarDomenica 15 febbraio, tutti i club Toscani si sono radunati a Viareggio per giocare la coppa Toscana ed assegnare il titolo di campioni regionali a squadre 2015.
Firenze si e’ presentata al prestigioso appuntamento con ben due formazioni: la prima squadra, il Club Subbuteo Firenze, e la squadra filiale, la neonata Fiorenza che partecipera’ al prossimo campionato di serie D girone centro nord, creata per permettere una crescita ancor piu’ veloce ai nuovi giocatori viola peraltro gia’ molto promettenti ed agguerriti.
Per il Club Subbuteo Firenze erano presenti: Emanuele Cattani, Davide Visani, Sergio Robertiello e Simone Faraoni. Molte le assenze importanti ma i gigliati . come vedremo, ben figureranno nella competizione.  Per il Fiorenza si sono presentati: Alessandro Biagioni, Tiberio Becucci, Mirko Pasquini, Alessio Riccio e Gianmarco Riccioni.  Ironia della sorte…le due squadre viola venivano posizionate nello stesso girone insieme a Pisa, Livorno B e i temibili aretini di Papata.
Pronti attenti via e subito ci troviamo a giocare il derby, la partita che, onestamente, non avremmo voluto mai giocare per ovvi motivi….. Finisce 4 a 0 per il club Subbuteo Firenze.
Il secondo turno vede impegnata la Fiorenza contro Papata che, per vari problemi, si presenta con soli tre giocatori..ma che giocatori, Nicchi, Caiazzo e Neri.  I gigliati reggono l’urto benissimo fino all’ultimo secondo restando sul pareggio, poi Caiazzo segna il due a uno a Riccio (non senza una certa maliziosa esperienza) e porta il punto della vittoria in casa aretina. Da segnalare l ‘ottimo pareggio di Pasquini contro Neri e il modo in cui Becucci regge il campo con il forte Nicchi perdendo 4 a 2.
Il terzo  turno vede entrambe le squadre fiorentine impegnate sui panni verdi. Stavolta tocca al Club Subbuteo Firenze affrontare Papata mentre la Fiorenza affronta Livorno B. La prima squadra super 2 a 0 gli aretini grazie ai pareggi di Robertiello con Caiazzo e di Cattani con Neri ma soprattutto grazie alla vittoria di Faraoni 1 a 0 contro Nicchi. La Fiorenza, invece, pareggia con gli amaranto con i successi di Becucci e Riccio mentre Biagioni e Riccioni cedono le armi ai loro avversari.
Al quinto turno la Fiorenza affronta i forti Pisani del Black & Blue mentre la prima squadra gioca contro Livorno B. Netta affermazione per 3 a 0 del club Subbuteo Firenze grazie alle vittorie di Robertiello, Cattani e Faraoni e al pareggio di Visani contro il promettente Corti. Fiorenza si deve arrendere ai forti avversari ma con risultati molto combattuti su tutti i campi costringendo anche l’alieno Bertelli a subentrare  Farnesi nel secondo tempo.
All’ultimo turno il Club Subbuteo Firenze affronta i cugini Pisani per decidere che passera’ il turno al primo posto del girone. La posta in palio e’ alta, arrivare primi significa evitare in semifinale i campioni in carica del Grosseto, veri favoriti per la vittoria finale. Ai gigliati serve una vittoria perche’, pur essendo le due compagini a pari punti in classifica, hanno un incontro in meno vinto nel totale della partite disputate…!!!
Gli accoppiamenti sono molto importanti e alla fine da cilindro escono queste partite: Faraoni contro Schamous segnalato in gran forma, Cattani contro il bimbo terribile Tamburri, Visani contro l’altro bimbo Marinari (che poi verra’ sostituito da Farnesi) e Robertiello sacrificato sul campione del mondo Bertelli.  Faraoni strapazza Schamous con un secco 4 a 0 e Visani fa sua la partita con un bel 3 a 0, purtroppo Cattani perde 1 a 0 con Tamburri e Sergio soccombe, inevitabilmente, con Bertelli. Finisce 2 a 2 e Grosseto tocca a noi!!
Nel turno successivo la Fiorenza affronta Pistoia nel barrage della coppa cadetti perdendo una partita alla sua portata. Tutti i risultati sui campi sono stati tiratissimi fino all’ultimo secondo. Un’altra ottima esperienza che, non abbiamo dubbi, rendera’ ancora piu’ forti i futuri alfieri viola.
E arriviamo alla madre di tutte le partite, Firenze-Grosseto. Per ben due volte negli ultimi tre anni questa e’ stata la finale. Il legame che ci unisce ai maremmani e’ profondo. Stavolti li affrontiamo consapevoli che loro sono al top mentre a noi mancano alcune frecce importanti, ma non per questo avranno vita facile…..  Perdiamo, e il risultato e’ pesante, 4 a 0…ma sono gli stessi avversari a dire che almeno in due campi, il risultato e’ stato molto meno netto e la sconfitta troppo pesante.
Alla fine, come da pronostico, Grosseto battera’ Pisa ( che aveva vinto l’altra semifinale contro un ottima Versilia) in finale ma non senza patemi d’animo a testimonianza del grande equilibrio trovato su tutti campi nel corso della giornata.
Per noi, la consapevolezza di aver dato il massimo, forse con un briciolo di fortuna in piu’ potevamo raggiungere la finale ma abbiamo sicuramente tenuto alto l’onore dei nostri colori, e questo e’ quello che conta di piu’.

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A Bonciani il Master Cadetti 2015

ASD-Firenze-AvatarSerata di lusso sotto il Cupolone con Firenze che ospita i Master Open e Cadetti 2015. Putroppo molte le defezioni tra i big ma il tasso tecnico della manifestazione resta comunque di altissimo livello. Otto i giocatori presenti all’Open: il grossetano Petrini, Neri con i colori di Papata, Cattani e Pini per i viola, seed 5 per il pisano Salvadori, il pistoiese Serra, ancora da Grosseto Signori e il free agent Balestrieri a chiudere le fila.
Nei cadetti: seed 1 per il livornese Michele Giudice, poi cinque viola Cherici, Visani, Bonciani,  Faraoni e Riccio e l’enfant prodige labronico Leonardo Giudice.
Tabellone classico ad eliminazione diretta. Quarti di finale che in entrambe i tornei non hanno sorprese, con i favoriti del pronostico a portare a casa la vittoria. Le semifinali si infiammano subito. Negli open partita tiratissima tra Petrini e Pini con il grossetano che vola in finale ai piazzati. Sull’altro campo ancora una partita al cardiopalma dove il Kobra Cattani la spunta con un 3-2 di misura su Neri. I cadetti non sono da meno con due match finiti entrambe a stretto contatto. Bonciani ha la meglio su Giudice senior (1-0) mentre il derby viola se lo aggiudica Cherici di misura (2-1) sul bergamasco naturalizzato Visani.
La finale negli Open vede due mostri sacri darsi battaglia. Da una parte il gioco spumeggiante e veloce di Cattani, dall’altra l’ipertatticismo di Petrini. Ne viene fuori una partita strana con “Maurone” che piazza la zampata vincente nel secondo tempo e porta in fondo il match. Coppa al cielo meritata ma applausi anche per il nostro mai domo Kobra!
La finale dei Cadetti vede un altro derby gigliato tra il capitano dei viola Bonciani e Cece “english man” Cherici. Per l’anglofono però non c’è partita, Bonciani prende subito il pallino in mano e non lo molla fino alla fine. Il 3-0 finale parla da solo e la soddisfazione di vederlo alzare il trofeo è davvero una gioia per tutti noi.

Il Torneo nei dettagli

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Bella Firenze sotto la torre

ASD-Firenze-AvatarPisa, 10 gennaio 2015 – Buon torneo per i colori viola in quel di Pisa. Due le squadre fiorentine al via in un Open dall’elevato tasso tecnico. Bonciani, Cattani, Robertiello, Faraoni e Pini per il Subbuteo Firenze mentre Fiorenza vedeva a referto Cherici, Riccioni, Becucci e Alaimo. Firenze contrapposta a due corazzate come Pisa e Mestre con il terzo incomodo Versilia e, leggermente indietro, i ragazzi delle seconde linee livornesi. Il secondo team gigliato si contrappone ad altrettante corazzate come Perugia e Grosseto con Livorno a rompere le uova nel paniere e Pistoia a fare esperienza. Primo turno di gioco con la contraerea dei grifoni perugini che non perdonano. Fiorenza  non può reggere la differenza tecnica sui campi. Cede il passo ma niente di preoccupante. Al terzo turno scende in campo Firenze contro i fortissimi veneziani. Ne esce un pareggio che ci va anche stretto. Pini perde di misura contro Bellotto (1-0), il Kobra batte Renaldini mentre Boncia e Sergio fermano sull’1-1 rispettivamente Bernardi e Dotto. Bel match!
Quarto turno e seconda corazzata per Firenze. I Pisani sono davvero forti ma perdiamo con onore senza concedere scorpacciate in nessun campo. Fiorenza non ce la fa nello scontro con Livorno dove il solo Cherici porta il punto battendo Ottone 2-0.
Quinto turno con Firenze che strapazza Livorno B mentre Fiorenza toppa una partita lungamente alla sua portata. Il 2-2 contro gli amici pistoiesi non può essere una nota lieta. Cherici e Becucci vincono, Alaimo perde il suo campo contro Serra ma purtroppo tradisce Riccioni che, nonostante in vantaggio di 2 reti, si fa rimontare fino a perdere il match per 3-2. Peccato.
Al sesto turno non c’è scampo per i ragazzi capitanati da Cherici. Grosseto è di un’altra categoria ma vendiamo cara la pelle senza concedere larghi margini sui campi. Firenze sbrana Versilia.
Per un solo incontro di differenza Firenze non riesce nell’impresa di eliminare Mestre e scende nel cadetti insieme alla propria filiale. Fiorenza fa la voce grossa nel primo turno sbarazzandosi di Livorno B con un perentorio 4-0. In semifinale ad aspettarli ci sono i fratelli viola! Finisce 4-0 per Firenze che poi bissa la vittoria in finale contro Livorno con un 3-1 che regala il Trofeo ai gigliati.

All’individuale della domenica tre viola ai nastri di partenza: Barducci, Riccio e Pini. Stefano, al suo primo impegno di un certo rilievo, rimane al palo nel girone ma incamera davvero tanta esperienza che sfrutta nel consolazione dove arriva anche la prima vittoria in un torneo Fisct. Pini e Riccio vincono i rispettivi gironi a punteggio pieno ma Alessio si ferma agli ottavi perdendo ai piazzati contro il pisano Schamous. Sempre agli ottavi il tabellone mette davanti, per l’ennesima volta, Pini e Pecchioli. Questa volta il gigliato ha la meglio prendendosi la rivincita dopo la sconfitta di Viareggio.  Ai quarti però si esauriscono le batterie, si spenge la luce e buonanotte signori. Peccato.

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Sogno o son desto?

Classifica Andata Campionati Italiani 2014Voglio esordire cosi, con questa classifica che brilla di luce propria. Non occorrerebbero tante parole per descrivere il nostro cammino in questo girone d’andata del Campionato Italiano di Serie C. Dopo anni di pesantezza, rospi non digeriti, facce scure e viaggi di ritorno allucinanti, domenica sera ci dispiaceva andare via da San Benedetto del Tronto.
Si lo posso dire a voce alta. Siamo stati grandi! Abbiamo gestito il passato in funzione del presente, abbiamo messo a frutto il lavoro di tre anni; tre anni duri, di allenamenti, di sacrifici. Anni nei quali non avevamo mai visto nessun premio ai nostri sforzi. E’ stato un tempo bastardo, nemico, ma dal quale non ci siamo fatti fregare. Sapevamo benissimo che il lavoro avrebbe portato risultati, bastava solo aver fiducia nei propri mezzi e la pazienza di attendere il momento opportuno. Ed eccolo qua; 20 punti in 9 partite, una sola sconfitta e  miglior squadra per  incontri persi. Abbiamo ceduto il passo solo 6 volte su 36 partite. Come facevamo a non ridere?! E se ne sono accorti tutti in quel palazzo. Gente che per anni aveva seguito i nostri sguardi seriosi finalmente gioiva con noi, per noi.
Adesso mi è davvero difficile scrivere di numeri, risultati, statistiche e quant’altro. Ho voglia di scrivere le sensazioni, ho una voglia matta di far leggere al  mondo quello che ho dentro rispetto ai meravigliosi quattro fratelli che mi hanno accompagnato in quest’avventura.  E non solo loro ma anche la pazza banda che è stata insieme a noi nella cittadina marchigiana e la schiera di cuori viola che da sotto il Cupolone seguivano il susseguirsi di emozioni. Grazie, grazie di cuore a tutti, preziosi diamanti di un collier regale.

Siamo arrivati nel palazzetto e alla presentazione delle squadre il mitico Giuseppe Silvestri ha esordito così:
“Sbirciando la loro rosa, si collocano inevitabilmente nella fascia dei favoriti. Per esperienza, voglia e tradizione, hanno tutte le carte in regola per ambire al giro che conta. SUBBUTEO CLUB FIRENZE.
Non sto a raccontarvi le toccate che sono volate all’istante. Ma c’era qualcosa, nel profondo, che ci diceva che forse avrebbe potuto aver ragione. Vero è che tante altre volte avevamo avuto i favori del pronostico e invece l’amaro in bocca l’aveva fatta sempre da padrone.
La prima giornata è fondamentale. Dopo l’enorme fatica della passata stagione avevamo urgente bisogno di fiducia. Dovevamo partire bene e cosi è stato. I ragazzi di Treviso formano un bel gruppo e una squadra temibile e forte. Ma la testa risponde alla grande e in nessun campo giochiamo per noi stessi. Sembriamo un tutt’uno, un’orchestra perfetta dove l’acuto della prima tromba copre il basso tonale della tuba. Ma non lo annienta anzi, gli da forza, lo rende partecipe di un’unica sinfonia. E cosi anche la mia sconfitta passa in secondo piano e vinciamo 2-1 grazie alle vittorie di Sergio e Alessandro con il Capitano a fermare il forte Della Monaca.
Dietro l’angolo ci sono gli amici sassaresi, squadra eroica per i viaggi allucinanti che deve affrontare ogni volta. Ma si sà, la passione non ha prezzo e solo gli stolti si lasciano sopraffare dalla noia. Loro sono tutt’altro e si presentano, come ogni anno, agguerritissimi anche se in formazione rimaneggiata. Mi riprendo da un torpore che durava da troppo tempo. Marco mi da una fiducia incondizionata, non fa una parola qualsiasi decisione prenda. Credo che mi conosca come le sue tasche e sono convinto che è bastato guardarmi negli occhi. Al primo possesso avversario prendo gol. Per il mio Capitano è come se non fosse successo niente. Pareggio, vado in vantaggio e dilago. E’ come ritrovarsi dopo una lunga assenza. Marco ed Emanuele mi vengono dietro e vincono il oro match mentre Alessandro ferma sull’1-1 il temibile Viaggi. tre a zero e andiamo avanti.
Altra partitaccia al terzo turno. Chieti è squadra esperta e anche se ha perso due pezzi da novanta come Fedele e Monticelli i f.lli Di Pierro & Co. sono temibili.
Marco e Alessandro si prendono l’incombenza di fermare due campi, io regolo di misura il più grande dei Di Pierro mentre Sergio fa suo il match (2-1) contro Scarduelli. Partita sofferta ma arriva la terza vittoria consecutiva e tanta, tantissima fiducia. Avevamo detto che dovevamo partire bene, lo dovevamo fare prima di tutto per noi e siamo stati bravi. meglio di così non potevamo fare fino a quel punto. Torniamo a sedere negli spalti del PalaSpeca consapevoli che Firenze quest’anno farà girare le scatole a diversi.
Al quarto turno Modena ci ferma, non ci batte ma ci stoppa sul 2-2. Capolavoro tattico del Capitano che nel primo tempo mette il Kobra che rifila un uno/due a Guerra e poi lo sostituisce con Toni la Melma per impantanare il campo. Risultato: vittoria. Io batto, non senza fatica, Porro junior davvero bravissimo con l’unica pecca la tenuta mentale dovuta alla giovane età. Siamo sopra su due campi. Il Boncia ci prova in tutti i modi ma Riccardo vendica la sconfitta del figlio e si aggiudica il campo con un strimizzito 1-0. Sergio ha la partita più difficile. Montanari è giocatore di altra categoria ma il gigliato è troppo ambizioso per mollare un millimetro al modenese. Lo fa sudare come un cammello dentro una sauna a  Mogadiscio e sul finire scheggia una traversa che avrebbe valso la quarta vittoria. Ma va bene così, gran partita che ci consente di rimanere in scia dei terribili ragazzi di Casale.
L’ultima fatica del sabato è contro Foggia, l’avversario che concluse insieme a noi la cavalcata verso la promozione ad aprile. Sono gli stessi giocatori ma con un innesto devastante per la Serie C. Ogno è davvero giocatore di altri pianeti e quindi chi gli mettiamo addosso? Chi è il giocatore che per lui può essere più fastidioso di una zanzara alle tre di notte? Chi tra di noi puoi fargli venire l’urticaria, le vene varicose e la tachicardia? Il Kobra. Uno a uno e arrivederci suonatori! Sergio si “sollazza” con un perentorio 5-1 mentre io e Alessandro firmiamo altri due pareggi per 1-1. E’ ancora vittoria e vale la testa della classifica perchè Monferrato viene fermato dai grigio neri di Arezzo e per differenza incontri ci è dietro!
Rimettiamo le miniature nei pullman e rientriamo in albergo per una meritata doccia e una lauta cena che ci è sembrata davvero buonissima. Il sorriso stampato sulle facce di tutti era degno del miglior Tarantino, espressioni tra il serio e il faceto che non davano possibilità di capire che diavolo di pensiero stesse frullando nella testa di quel giocatore che stasera, almeno per stasera, era in testa alla classifica.
La domenica il calendario è davvero un macigno. B Eagles, Papata, Monferrato e Messina. Dobbiamo decidere da quale versante scalare questo ottomila, poi ci guardiamo in faccia e capiamo che stavolta non ci fermerebbe neanchè la nord dell’Annapurna!
Ma inciampiamo. I ragazzi di Napoli entrano più cattivi di noi in campo, ci mettono in difficoltà. Gestiamo male il nervosismo e ci facciamo trasportare nel tritello delle urla e della confusione. Altri tre pareggi per 1-1 ma il Boncia non riesce a mordere e anche Emanuele, entrato nel secondo tempo, non ha il morso del Kobra. Il veleno gli rimane nei denti e perdiamo il quarto campo confezionando l’unica sconfitta del nostro cammino.
Adesso è il momento di capire chi siamo. Ci sciogliamo come neve al sole? Ci facciamo venire il tremito come la nonnina di 97 anni con l’Alzheimer o reagiamo da leoni? Che facciamo ragazzi? Bastano due minuti, con le valigette in mano appoggiati alla balaustra. Il Capitano con due frasi mette nelle vene tanta di quella adrenalina che potremmo scendere sul ring contro Tyson. E di pugile forte si tratta al settimo turno perchè gli amici di Papata ci hanno fatto male, molto male l’anno scorso. Ma abbiamo gli occhi della tigre e voliamo troppo alti per farci perdere quota. Ci piace l’aria rarefatta che ci sta riempiendo i polmoni. Tutti bravi e forti i ragazzi di Ponticino ma c’è da fermare il “mostro” Nicchi. Le ha vinte tutte fino ad adesso tranne una piccola pausa di riflessione dove ha pareggiato contro Ogno. Il Capitano mi mette nel primo buio e i grigio neri ci cascano. Vittorio viene su di me ma mi ha sempre sofferto. e anche questa volta esce malconcio. Passo in vantaggio sulla sirena del primo tempo, l’aretino barcolla rischia di prendere il 2-0  ma viene salvato da una chiamata arbitrale che non ha del ridicolo, ha del pazzesco nel senso che i pazzi, evidentemente, sono ancora in giro. Finisce 1-1 ma è un pari pesante che ci da sicurezza. Alessandro cancella dalla faccia della terra i neuroni di Neri e vince di misura, Sergio strapazza il mio fratello granata Vergoni e il Boncia inchioda sullo 0-0 l’architetto Lanzi.
Lo scivolone contro Napoli non ha sclafito neanchè un millimetro della nostra fiducia e della nostra forza e questa vittoria ci rimette in piena carreggiata per correre la corsa del week end, la corsa che potrebbe valere il titolo d’inverno.
A provare a fermarci ci sono loro, i ragazzi di PierCeleste, la corazzata di Casale. Le hanno vinte tutte tranne una che hanno pareggiato. Hanno l’entusiasmo e l’incoscienza degli adolescenti. Tantissima tecnica nelle dita e la spregiudicatezza che solo a quell’età ti puoi permettere.
Ma non hanno fatto i conti con il Boncia! Secondo capolavoro tattico. Lo spauracchio è Cubeta; 28 gol nelle sei partite giocate fino a quel momento. Serve un break, una rottura, uno shock anafilattico. Serve il morso del Kobra. Nessuno dei più di 6 miliardi di esseri umani che popolano questo pianeta avrebbe scommesso su questo accoppiamento. Ma il Capitano non appartiene al genere umano. Credo che sia un extraterrestre venuto sulla Terra per studiare come si sviluppano le cellule cerebrali dei giocatori di Subbuteo. Sicuramente a libro paga di Piero Capponi, il quale ha il chiaro intento di portare il marchio Subbuteo anche su Marte!
E’ l’apoteosi. La mia partita perde di ogni significato offuscata dai tre giganti che mi onoro di avere come compagni di squadra. Sergio va sotto di due contro Gaia ma poi decide che lui è un giocatore di Firenze, si guarda e vede che veste una maglietta bianca e viola. Alza la testa e vede un capitano che da anni si danno come un forsennato, un Ema che è dovuto passare dal purgatorio per tornare ad essere il grande giocatore che è stato e che è, vede me che non ho mai mollato un secondo neanchè quando tutto andava storto. E allora decide che Gaia non poteva vincere. Due missili terra aria e via a casa!
Alessandro decide che è arrivata l’ora di ridere, di esultare, di abbracciare i compagni di squadra e per far questo deve vincere da grande giocatore e lo fa. Prima ammazza Borgo, sostituito, poi fa paniccia di Amatelli. E due. Marco resta fuori. Guarda, in tensione ma sotto i baffi sa che questa volta Firenze ha la pelle dura come il granito. A Cubeta gli si visualizza davanti non un giocatore in maglia bianca da impallinare come e quando vuole. Si materializza un Drago, incazzato nero che sputa lingue di fuoco da ogni poro. E diventa piccolo, piccolo. Artigli che sono lame di diamante si avvicinano alle miniature per colpire quella maledetta palla che per tre volte finirà nella rete del giovane monferratino. Battiamo Casale e per la prima volta ho la gioia irrefrenabile di vedere Emanuele con il groppo alla gola, Alessandro che salta come un grillo a pugni chiusi felice di aver sconfitto anche il suo pessimismo cosmico. Abbraccio Sergio, Marco, il tabellone dei risultati, il cestino dell’immondizia, abbraccio tutto quello che mi sta intorno. Siamo di nuovo al comando della classifica ma non è ancora finita. Ci aspetta l’ultima battaglia contro i forti amici di Messina.
Vinco di prepotenza mentre Sergio fa un capolavoro portando al pari il fenomeno dello Stretto, Mandanici. Partita tiratissima sempre al limite. Ale non sferra il colpo del KO contro Cortese fermandosi al pari mentre Marco deve cedere il passo all’esperto Natoli in una partita che meritava ben altra sorte. Ma bravo ancora una volta il Boncia che da buon capitano si mette nelle spalle il peso di un’altra partita pesante. Pareggiamo 2-2 mentre i ragazzi di Casale battono Foggia e volano al comando. Ma siamo lì, con il fiato sul collo, aspettando Aprile per dare di nuovo battaglia.

Se quello che ho scritto è tutto vero gioite fratelli Viola, se è un sogno allora per favore non svegliatemi!

A Cremona Master6 di lusso

ASD-Firenze-AvatarCremona, 12 ottobre 2014 – Master6 di Cremona di lusso per i leoni viola che, in un fortino assediato da belve assetate, escono a testa altissima. Ventitre team ai nastri di partenza con tantissime prime donne e altrettante squadre che saranno dirette contendenti ai prossimi Campionati Italiani. Viola con il quartetto contato e composto da Bonciani, Pini, Robertiello e Visani . Un vero tour de force che inizia prima delle 6 del mattino e si conclude alle 23 dopo sei partite , tre turni di arbitraggio ed uno solo di riposo. Ma la stanchezza è ripagata da una prova maiuscola dei nostri gigliati.

Il girone ci vede perdere la qualificazione all’ultimo secondo contro i padroni di casa. Dopo aver tenuto testa ai giganti  milanesi della Stella Artois e essersi sbarazzati facilmente della seconda squadra dei Black Rose, troviamo le api a rompere di nuovo le uova nel paniere viola. Sembra una storia già vista non più di qualche mese; all’ultimo secondo sul campo di Bonciani l’ennesima contestazione, con l’arbitro (?) che prende la decisione sbagliata concedendo un tiro comodo comodo a Sella che non sbaglia e porta Cremona al secondo posto.

Ma non tutto il male vien per nuocere perchè il torneo Cadetti ci vede protagonisti e contro squadre che incontreremo nella marcialonga dei Campionati. Passiamo gli ottavi per diritto di tabellone mentre ai quarti troviamo i cugini livornesi che, ancora troppo acerbi, non possono reggere il nostro ritmo. Facciamo incetta di vittorie e goal seppellendo i pur bravi amaranto capitanati da Michele Giudice. In semifinale avversario tosto; gli Hawks Treviso ci impegnano più del dovuto e alla fine la spuntiamo per differenza reti . Dall’altra parte del tabellone Brescia fa cappotto e arriva in finale confermando i pronostici della vigilia che la vedevano come la favorita. Cerchiamo di tenere testa alle forti Leonesse con il capitano che ferma  Salvioli e Pini che batte con un convincente 3-1 Colpani. Ma i campi di Visani e Robertiello cedono e perdiamo di misura 2-1.

Bellissima giornata davvero, una fatica da tregenda ma un grandioso allenamento in prossimità dell’evento stagionale più importante.

FORZA FIRENZE !!! 

Non ci fermano neanche le bombe!

targhetteEWFirenze, 20 e 21 settembre 2014 – Questa volta concedetemi un briciolo di autocelebrazione: bravi a tutti noi! Perchè nella situazione nella quale eravamo venerdì sera sembrava davvero impensabile riuscire ad organizzare questa 32^ Edizione del torneo Città di Firenze. E invece, con una fatica immane, ci siamo riusciti. E’ stato un torneo ad altissimo tasso tecnico; la categoria Open, come quella a Squadre, ha visto sfilare fior fiori di giocatori che hanno mostrato di che panni si veste l’elitè del calcio da tavolo italiano; le categorie Challenge e Cadetti hanno tenuto una tensione altissima per l’intero loro svolgimento con alcuni risultati, anche sorprendenti, che hanno contribuito a far si che la due giorni fiorentina fosse di altissimo livello in tutte le sue categorie. Il torneo a Squadre del sabato ha visto bissare la finale della precedente edizione, con i Grifoni perugini che hanno avuto la meglio su una coriacea Grosseto. Nota di merito per i maremmani che si presentano al torneo in quattro giocatori ed  un esordiente. Una scelta davvero importante a questi livelli che, nella finale contro gli spietati perugini, hanno pagato a caro prezzo.

In semifinale si fermano altre due corazzate come i Black & Blue di Pisa e i Bologna Tigers; i primi cedono per differenza reti con grosseto mentre i bolognesi cedono il passo ai grifoni con un perentorio 3-1.

Nel Cadetti Team si impone Versilia, squadra da tempo in ombra e tornata alla ribalta con una bella vittoria. In semifinale regola (3-1) le vespe cremonesi per poi imporsi in finale contro la filiale viola (2-0), la neonata TFC Fiorenza.

Passiamo la nottata cercando di recuperare un briciolo di energie per farci trovare pronti alla mattina ed essere  in grado di sostenere la macchina organizzativa per gli individuali. Ci aspettano 58 giocatori: 32 Open e 28 Challenge. Ed è uno spettacolo vedere tutta questa gente intorno ai nostri tavoli che, anche se convalescenti, fanno la loro sporca figura.

Nei gironi si confermano sostanzialmente i pronostici della vigilia, con i presunti favoriti che passano il turno. Ma gli eliminati hanno nomi importanti ed andranno a riempire il tabellone dei Cadetti Open dando vita ad un signor torneo. Ai quarti di finale si fermano Quattrini , Marinucci, Lauretti e Colpani e questo la dice lunga sul livello del torneo. In semifinale uno scatenato Nikke Stellato ne fa quattro all’aretino Nicchi mentre Torano Francesco regola di misura il fortissimo Santanicchia.

La finale parte con una tensione degna di una partita di tale livello ma la “cattiveria” agonistica del maremmano, oggi, è troppo anche per un giocatore di lusso come Francesco che deve cedere il passo per 3-1. Una conferma ulteriore, se mai ce ne fosse stato bisogno, della forza di Nikke!

Nel cadetti Open ai quarti si fermano Nappini, Sella, Salvioli e Pini mentre le semifinali sono teatro di due meravigliose partite entrambe finite con lo stesso risultato. Pasquale suggella la bella giornata dei “Torano Brothers” vincendo sul pur bravissimo viola Robertiello per 3-2, mentre l’estense Peluso ha la meglio sull’ascolano Ciabattoni.

In finale Peluso rende la vita difficile a Torano terminando i tempo regolamentari sull’1-1 per poi chiudere il match al primo possesso del sudden death.

Anche nella fase a girone del Challenge i pronostici vengono rispettati. I quarti di finale sono il capolinea per Meoni, Di C’è, Pucci e Migliori mentre le semifinali si tingono di viola con ben tre giocatori su quattro in maglia gigliata. Lo scontro fratricida tra Becucci e Cherici è vinto da quest’ultimo con un perentorio 5-1 mentre, nell’altra semi, ancora un viola la spunta grazie ad uno splendido Visani. Finale tutta viola, bella, combattuta, partita vera tra due dei migliori “indici” del club fiorentino. Alla fine l’urlo di gioia esce dalla bocca di “Cece” Cherici che, al sudden death,  porta a casa la meritata coppa.

Nel Cadetti Challenge ancora un gigliato ad imporsi: Alessio Riccio vede premiati i suoi sforzi e il suo impegno battendo di misura (1-0) il pur bravo Romano.

Che dire? Grazie, grazie davvero a tutti …. questa volta è stata dura ma ce l’abbiamo fatta e siamo pronti per ripartire con la 33^ edizione del Città di Firenze.

Il Torneo a Squadre nei dettagli

Il Torneo Open nei dettagli

Il Torneo Challenge nei dettagli

Il calcio di inizio a Lugo

ASD-Firenze-AvatarLugo di Romagna, 11 settembre 2014 – Inizia una nuova stagione agonistica in terra romagnola che ci vede protagonisti  con 5 giocatori. Cattani, Robertiello e Pini nell’Open mentre Gigimaifredi e l’esordiente Arcodia nel Challenge.
I gironi dell’Open sono difficili ma nessuno di noi si è mai sognato di andare a giocarsi questa categoria pensando di passeggiare sui materassi. Il girone più tosto è quello di Emanuele che bagna le polveri un pò troppo presto e perde tutti e tre gli incontri subendo passivi troppo pesanti per un giocatore del suo calibro. La stagione all’inizio e il ritorno alle vecchie basi sono attenuanti che ci possono stare. Sergio si ritrova il fortissimo Croatti ma anche due giocatori alla sua portata. Il veneziano Righetto e la vecchia volpe estense Peluso. Nella partita con Croatti regge bene per 3/4 di match ma alla fine esce fuori la caratuta del “piercino” che chiude i conti. Brutta invece la sconfitta con Righetto, giocatore sicuramente nel mirino del gigliato, che inficia anche il buon pareggio ottenuto contro l’ostico Peluso. Luca ha un girone che se giocato con testa e attenzione può anche risolvere. E così è. La sconfitta con il “mostro” ascolano Flamini è di misura e giocata bene, prodromo di una sofferta quanto decisiva vittoria con il giovanissimo Benecchi, pisano proveniente dalla scuola F.lli Bertelli. Ultima partita contro il mestrino Bernardi con due risultati su tre utili al gigliato. Tantissima concentrazione e buon match giocato che strappa il pareggio per passare un girone tosto ed approdare agli ottavi.
Qui dove peschi peschi e son cipolle! Sulla ruota di Firenze esce un altro mestrino, Mastropasqua giocatore fortissimo ma che può essere messo in difficoltà. Luca ci riesce e nonostante esca sconfitto per 2-0 la stretta di mano dell’avversario è nota di orgoglio.
Future per Robertiello e Cattani. Il primo esce subito per mano del modenese Porro anche se di misura (1-2) mentre Allarrappertari batte prima il mestrino Natale e poi Furini per approdare alle semifinali contro un altro giocatore di Serenissima, quel Bernardi eliminato nel girone da Pini. Partita strana, direi alla Cattani, che sopra di due reti si fa accorciare sulla sirena del primo tempo per poi andare a perdere precludendosi la finale del torneo. Peccato.

Nel Challenge bravo Gigimaifredi che passa per secondo perdendo la sola partita contro l’esperto goriziano Pinausi. Arcodia esce nel girone ma per essere stato il suo primo torneo vale una nota di merito. Agli ottavi il gigliato a strisce esce con una sconfitta di misura contro Evangelisti. L’amaro in bocca rimane ma comunque un buon torneo.
Lorenzo nel Future non sfigura e mette in cascina una vittoria per 5-4 contro Mastrangelo per poi perdere di misura ai quarti contro Marini.Giornata positiva anche per i due “giovani” che oltre ad aver giocato diverse partite fuori dai soliti schemi fiorentini acquisiscono sicuramente un buon bagaglio di esperienza.

Ok, e adesso punto e a capo. Da sabato prossimo il calcio da tavolo si tinge di viola!

FORZA FIRENZE !!!

OPEN_LUGO_DI_ROMAGNA_2014_INDIVIDUALE

Kick start!

DSC_0664Firenze, 9 settembre 2014 – Ok ragazzi ci risiamo: inizia una nuova avventura e come tutti gli anni siamo prontissimi a darle autorevolezza e dignità. Quest’anno con qualcosa in più: in primis il fatto che, dopo anni di purgatorio, finalmente siamo chiamati a difendere la categoria superiore. Sarà impresa ostica e durissima perchè gli avversario non lasceranno neanchè una briciola lungo il cammino e perchè, ancora una volta, abbiamo deciso che se deve essere impresa lo sarà con le nostre forze. Ancorati alla tradizione, anche quest’anno il CS Firenze ha deciso di non fare mercato in entrata dando fiducia ai ragazzi che da anni sono l’anima di questo club e per far crescere i tantissimi nuovi amici che si sono uniti in questa pazza avventura. Vedremo di che pasta siamo fatti ! La stagione inizierà questo week end nel quale alcuni gigliati si cimenteranno con il primo Open dell’anno in terra romagnola, in quel Lugo di Romagna per noi troppo spesso avaro di soddisfazioni. Nel week end successivo saliremo alle luci della ribalta con il nostro Extreme Works Florentia Cup Open Fisct, a squadre il sabato e individuale la domenica, che vedrà approdare sulle rive dell’Arno la crema del calcio da tavolo italiano. Faremo di tutto per essere all’altezza della situazione sia come logistica che come giocatori; intanto una gran bel passo in avanti lo abbiamo fatto con il rinnovo completo del parco campi che, grazie allo splendido lavoro fatto dal “Gruppo Tecnico”, ha visto nascere 20 campi nuovi fiammanti con un viola che spicca su sfondo bianco: da brividi!!! Concludo con un grandissimo in bocca al lupo a tutti i miei amici e compagni di squadra, con l’augurio che sia per noi stagione di grandi soddisfazioni e di crescita in un  mondo sempre più stretto nel quale, chi non sta al passo con i tempi, non ce la può fare.

FORZA FIRENZE !!!